Ieri 23 giugno a Palazzo Frizzoni è stata firmata la Carta per l’integrazione dei rifugiati dell’Unhcr (Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i Rifugiati), un documento che rafforza l’impegno politico sull’accoglienza. I protagonisti dell’accordo sono i Comuni di Bergamo, Levate e Osio Sotto, gli enti del Terzo Settore, le organizzazioni sindacali e le associazioni bergamasche. Per la Cisl di Bergamo erano presenti i segretari Francesco Corna e Candida Sonzogni che hanno ribadito come la firma alla Carta «valorizza la capacità e le competenze dei migranti ed educa le persone per restituire verità ai rifugiati, oltre il pregiudizio».
Tra gli impegni concreti sottoscritti con la Carta per l’integrazione dei rifugiati dell’Unhcr:
- Sostenere l’accoglienza diffusa e il supporto familiare Ci impegniamo a compartecipare al rafforzamento del sistema nazionale di accoglienza, promuovendo lo sviluppo di un sistema territoriale integrato sin dal momento dell’arrivo delle persone in Italia. Sosteniamo attivamente i modelli di accoglienza diffusa in piccoli nuclei e la promozione dell’accoglienza in famiglia, valorizzandoli come strumenti privilegiati di inclusione relazionale e comunitaria.
- Accompagnare l’autonomia abitativa post-accoglienza Ci attiviamo per promuovere soluzioni abitative post-accoglienza, condividendo informazioni e sensibilizzando il territorio, il tessuto sociale e i proprietari privati sul tema. Ci impegniamo a strutturare percorsi individualizzati di accompagnamento all’abitare per le persone rifugiate, operando in piena complementarità e raccordo con le politiche locali in ambito abitativo.
- Facilitare l’orientamento e l’accesso documentale Ci impegniamo a supportare le persone rifugiate nella rapida comprensione e acquisizione dei documenti essenziali, quali la residenza, la carta di identità, la tessera sanitaria e il rilascio o rinnovo del permesso di soggiorno. Sviluppiamo azioni di orientamento per accelerare i tempi dei procedimenti burocratici, riducendone l’impatto negativo sulla sfera personale e psicologica delle persone.
- Sostenere l’empowerment e il protagonismo dei rifugiati Ci impegniamo a sostenere l’empowerment delle persone rifugiate, anche attraverso il coinvolgimento diretto e la valorizzazione delle loro associazioni ed espressioni formali. Favoriamo il loro inserimento nel tessuto sociale e culturale del territorio, potenziando il loro rapporto con le istituzioni come passo essenziale per una maggiore coesione sociale.
- Sviluppare servizi di prossimità con approccio integrato Consolidiamo i servizi e gli sportelli rivolti alle persone rifugiate adottando metodologie condivise e favorendo le sinergie operative. Attraverso un forte coordinamento interno tra le realtà del Terzo Settore e del volontariato bergamasco, realizziamo percorsi di accompagnamento individualizzato capaci di rispondere ai bisogni e di valorizzare le competenze specifiche di ogni persona.
- Favorire lo scambio interculturale e l’inclusione attiva Ci impegniamo a promuovere e favorire lo scambio e gli incontri reciproci tra le persone rifugiate e la comunità locale. A questo scopo, implementiamo programmi di volontariato, mentoring e percorsi di inclusione mediante l’istruzione, lo sport, la cultura, la cucina e altre forme di partecipazione e cittadinanza attiva.










