“Una tenuta complessiva e una capacità di rappresentare i settori di maggiore sviluppo, un aumento dei lavoratori attivi sia nell’industria che nelle costruzioni. In un mercato occupazionale segnato da transizioni digitali e precarietà, la CISL vede aumentare la componente dei lavoratori in servizio, e questo risultato convalida una linea sindacale basata su autonomia e pragmatismo. La strategia contrattuale è riconosciuta positivamente dai lavoratori”. Così, Francesco Corna, Segretario generale della CISL di Bergamo commenta i dati del tesseramento 2025, che la segreteria del sindacato di via Carnovali ha presentato oggi 12 marzo, in una conferenza stampa.
La CISL archivia il tesseramento 2025 consolidando il proprio ruolo nel panorama sindacale bergamasco, confermando il primato tra le sigle rappresentative dei lavoratori orobici. Con 124.464 iscritti, infatti, CISL Bergamo rimane il primo sindacato in provincia e conferma anche il “sorpasso” tra lavoratori attivi e pensionati, anche se FNP Bergamo rimane la più numerosa associazione territoriale in tutta Italia.
L’anagrafe degli iscritti attivi cresce di una cinquantina di associati, e rivela un segnale di forte vitalità: crescono i nuovi iscritti con meno di 30 anni, un dato che indica la capacità del sindacato di intercettare le nuove figure professionali, spesso caratterizzate da contratti discontinui e frammentazione. Insieme, cresce anche l’apporto dei lavoratori stranieri, confermando una rappresentanza multietnica radicata soprattutto nell’edilizia e nei servizi.
“Nel 2025 – sottolinea Luca Nieri, segretario provinciale con delega al mondo del lavoro -, la provincia di Bergamo si è contraddistinta per una forte dinamicità contrattuale, con il rinnovo di buona parte dei Contratti Collettivi Nazionali di Lavoro e i contratti regionali per l’artigianato. Un risultato significativo che ha rafforzato diritti e tutele per molte lavoratrici e molti lavoratori, che si è aggiunta alla mole di contratti aziendali. Allo stesso tempo, il mercato del lavoro bergamasco ha mostrato grande vitalità, raggiungendo livelli occupazionali importanti e confermando il ruolo centrale del territorio nel sistema economico “
Crescono industria, agroindustria, commercio e servizi; cala leggermente la sfera della pubblica amministrazione, soprattutto nel comparto scuola. “L’analisi dei dati associativi – sostiene Angelo Murabito, segretario organizzativo –conferma non solo la solidità delle categorie, ma soprattutto l’efficacia di un modello organizzativo fondato sulla presenza capillare. Il vero valore aggiunto dell’organizzazione risiede nel suo presidio fisico del territorio. La CISL di Bergamo può contare su una rete integrata che permette di non lasciare mai solo l’iscritto: le nostre 66 sedi complessive (CISL e FNP) gestite da circa 400 volontari non sono solo uffici, ma veri e propri avamposti di democrazia e solidarietà”.
Sono stati invece oltre 320mila i bergamaschi che a vario titolo hanno usufruito del sistema servizi della CISL provinciale, nel corso dell’anno passato, un sistema servizi “sempre più a misura del cittadino. Offriamo servizi e sedi diffusi sul territorio – ha insistito Corna – che forniscono risposte di qualità e un presidio sociale diffuso al servizio dei nostri associati e della collettività grazie ai nostri iscritti e iscritte. E ai nostri volontari e attivisti pensionati che lavorano gratuitamente per la collettività in tutte le nostre sedi”
Un aumento di circa 10mila utenti rispetto al 2024, “a dimostrazione della fiducia che la qualità e la competenza degli sportelli (in città e nelle 50 sedi della provincia) riscontrano puntualmente, dimostrando anche quest’anno la massima vicinanza ai bisogni della popolazione. I dati – ha detto Candida Sonzogni – fanno emergere che, a fronte della digitalizzazione e della disintermediazione, ci si continua ad affidare ai nostri servizi con performance complessive che si confermano e che crescono. Problematiche nuove e vecchie (truffe, la questione della casa, le vertenze individuali) portano le persone ad affidarsi sempre e comunque ai nostri uffici. Il rafforzamento dello sportello artigiani in termini di presidio territoriale e di operatori ha portato a svolgere il 40% in più di pratiche rispetto al 2024. Continua il nostro investimento nel progetto Anolf, la nostra associazione che si occupa degli stranieri che arrivano, lavorano e vivono in Italia. Riteniamo che come organizzazione sindacale che ha tra i suoi principi statutari quello di “promuovere con ogni mezzo la solidarietà economica tra i popoli e far riconoscere il principio della libera circolazione del lavoro nel mondo” sia fondamentale supportare e assistere chi arriva in Italia per costruire per sé e la sua famiglia un futuro migliore”.









