Partecipazione e contrattazione. La voce della CISL Bergamo al convegno “Al Lavoro”

Partecipazione e contrattazione

La CISL di Bergamo ha partecipato questa mattina al convegno “Al Lavoro. Creare lavoro buono per il futuro della bergamasca – le proposte del PD”. Si tratta di un evento organizzato nella “Sala Gramsci” di via Furietti alla Malpensata di Bergamo. L’obiettivo è stato approfondire le priorità e lel prospettive delle politiche per il lavoro, in un territorio produttivo come quello orobico che oggi è chiamato ad affrontare importanti sfide sul fronte dell’innovazione tecnologica, della transizione demografica, della competitività salariale, delle politiche formative e della partecipazione dei lavoratori all’impresa tema caro alla Cisl in quanto promotrice della raccolta firme che ha portato a promulgare la Legge n. 76 del 15 maggio 2025, che promuove, appunto, il coinvolgimento dei lavoratori nella gestione, capitale e utili delle imprese, in attuazione l’articolo 46 della Costituzione dopo oltre 70 anni di attesa.

Tra i protagonisti dell’incontro anche Francesco Corna, Segretario Generale CISL Bergamo, ospite del panel (moderato da Franco Chiaramonte) dedicato al tema “Contrattazione e partecipazione”, insieme a Emanuele Massagli (Presidente per la commissione Nazionale permanente per la partecipazione dei lavoratori presso il CNEL) e il consigliere regionale Davide Casati.

Nel corso del suo intervento, Corna ha sottolineato come la partecipazione sia soprattutto un’assunzione di responsabilità dei lavoratori e delle lavoratrici rispetto a quelle che sono le scelte strategiche di un’azienda. “Significa – ha detto Corna – portare un proprio apporto costruttivo e partecipativo. Si tratta di un nuovo approccio per affrontare il futuro che va costruito partendo da ogni luogo di lavoro, partendo da ogni persona. Possiamo dire cha la partecipazione è una palestra per seminare democrazia”.

Corna si è soffermato sui benefici che può trarre la nostra provincia da un modello partecipativo. “Viviamo in un mondo del lavoro sempre più complesso: la nuova sfida dell’intelligenza artificiale, i mercati internazionali, la finanza, i dazi. Sicuramente se noi saremo in grado di fare delle produzioni di altro livello, potremmo avere delle retribuzioni adeguate. Per fare delle retribuzioni di alto livello serve la formazione, servono persone preparate, qualificate, valorizzate e riconosciute, soprattutto i giovani che se non riscontrano tutto ciò vanno altrove. La partecipazione, duenque,  è un metodo per riuscire ad affrontare il futuro da protagonisti e non da spettatori

Potrebbe piacerti anche

Archivi

Categorie

Tags:

Altri post simili