Concorso caposala. Tensione all’Ospedale di Treviglio

Cresce la tensione in ospedale a Treviglio per le nomine dei caposala. Nei mesi scorsi è stato bandito un concorso per coprire 8 posti di coordinatore infermieristico, anche se i posti vacanti erano circa venti di più. Oggi a concorso svolto e graduatoria stilata, si scopre che l’azienda è intenzionata a non utilizzarla, ma a “nominare d’ufficio”  per ricoprire il ruolo persone non in possesso della qualifica, posseduta invece da chi ha partecipato al concorso.

Il sindacato Cisl FP Bergamo è sul piede di guerra, dal momento che “esiste il fondato timore che la Direzione ricorra alle posizioni organizzative per la copertura dei posti vacanti, che sono una ventina, e che comporterebbero una spesa ben maggiore”, dice Giulio Pennacchia. Infatti si parla di quasi 130.000 euro di denari pubblici che l’Azienda potrebbe impegnare per coprire le spese di questa nuova organizzazione.

Il risultato di questa scelta, secondo il sindacato, porrebbe tra l’altro una situazione di discrimine economico, selettivo e normativo. Alcuni coordinatori percepirebbero 1500 € l’anno, altri, attraverso le selezioni interne, potrebbero esercitare il medesimo ruolo percependo 3000/4000 € l’anno. Non solo. “Il dubbio più grande, quello che da tempo denunciamo inascoltati, è quello relativo al perché alcuni posti vacanti e attualmente occupati non siano stati banditi insieme agli altri. Forse perché gli occupanti non sono in possesso dei titoli necessari? Forse perché i titoli sono stati acquisiti in modo illegittimo?” ( pare che in un caso una lavoratrice abbia conseguito il master senza essere in possesso del diploma di maturità, e che addirittura abbia frequentato il tirocinio di 500 ore pagato dall’Azienda).

A questo proposito la Direzione aziendale continua a non rispondere alle richieste inoltrate dal sindacato sulla conferma o meno del mancato possesso dei titoli e sui tirocini accordati a non aventi diritto. “Ancor più grave la decisione comunicataci ieri, e cioè quella di utilizzare la graduatoria della recente selezione per assegnare i posti sino all’8,  per poi saltare al 20°. Gli aventi diritto ci hanno chiesto di inoltrare ricorso all’autorità competente in materia!”. Come rimediare? “La selezione avvenuta – risponde Pennacchia – ha prodotto una graduatoria legittima e titolata a coprire i posti vacanti. Si attinga da lì per coprire tutti i posti vacanti o da istituire. Si  ponga cosi fine alla scelta di incaricare sine die alcuni Lavoratori. Nel contempo si eviterebbe di utilizzare una somma superiore ai 100.000 € per le nuove Posizioni Organizzative e dedicare detta somma alle progressioni orizzontali del Lavoratori. Non ci pare così difficile”.

Ultim’ora
Dichiarazione Giulio Pennacchia
“In serata abbiamo ricevuto comunicazioni da parte dell’azienda, tese a riconoscere la bontà della proposta Cisl. Ciò anche sulla base delle ricognizioni di posti vacanti o da istituire, le quali permetterebbero lo scorrimento completo o quasi della graduatoria prodotta dalla selezione avvenuta. Inoltre ciò permetterebbe la copertura di tutti i posti di coordinamento senza il ricorso alle P.O.”

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