Reindustrializzazione Schneider

Finalmente raggiunto l’accordo complessivo al MiSE che consentirà di avviare rapidamente l’intervento di reindustrializzazione del sito di Rieti in seguito alla decisione di chiusura annunciata più di due anni or sono da parte di Schneider.

Dopo molti incontri di approfondimento, susseguitisi nei mesi scorsi per verificare l’attendibilità dei soggetti  imprenditoriali che gestiranno l’intervento di reindustrializzazione attraverso una Newco, e la definizione dei notevoli impegni finanziari in capo a Schneider Electric per favorire questo intervento, attraverso la messa a disposizione dello stabilimento, degli impianti necessari, dei supporti con percorsi formativi, è stato anche disposto un significativo incentivo per ogni lavoratore Schneider che verrà riassunto dalla Newco alle condizioni economiche e normative già definite dalle OO. SS. con la nuova società, ed un decisivo apporto in termini di fatturato attraverso l’assegnazione di forniture che nel periodo di start-up e nei successivi tre anni garantiva volumi per almeno 29 milioni di €.

Entro il 15 maggio gli 81 lavoratori Schneider rimasti in forza alla S.E.I.I. saranno chiamati a dare il loro assenso alla disponibilità a rioccuparsi nella nuova società. Il MiSE si farà garante di un’azione di monitoraggio per tutta la fase di avvio del progetto come previsto dal verbale sottoscritto nei giorni scorsi.

FIM, FIOM e UILM – dice il coordinatore nazionale del gruppo, Valentino Gervasoni – chiedono a tutti i lavoratori di aderire a questa iniziativa imprenditoriale che consentirà di mantenere a Rieti un importante presidio occupazionale, perché uno degli elementi decisivi del progetto, che potrà contare anche sul l’accordo di programma definito a sostegno dello sviluppo del territorio reatino, è il parere positivo di un congruo numero di lavoratori, possibilmente tutti. E’ tempo di mettere da parte le legittime recriminazioni sulla decisione ormai irreversibile di chiusura da parte di Schneider per  lavorare alla costruzione di una nuova e indispensabile avventura imprenditoriale e di lavoro”.

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