Nell’ultimo anno, l’Iper dell’OrioCenter, il più grande centro commerciale della provincia di Bergamo, ha pagato il suo “debito” alla crisi, riducendo gli spazi espositivi (7500 metri quadrati in meno) e adottando il contratto di solidarietà per i circa 300 dipendenti, dopo aver denunciato un esubero di circa 120 persone.
“È stata per noi la conferma che gli ammortizzatori sociali, se concordati e studiati con le parti sociali, funzionano e possono anche servire da vero rilancio per le attività”: Terry Vavassori, che per la Fisascat Cisl Bergamo ha seguito l’iter delle trattative nel supermercato, può a ragione dirsi soddisfatta dei risultati. “Invece di cedere alla volontà di ufficializzare gli esuberi, abbiamo strutturato una solidarietà per tutti i lavoratori: pensata al 40% è stata di fatto utilizzata al 15% e il fatturato è rimasto in linea con il giro d’affari preventivato.
La solidarietà, quindi, ha salvato i posti di lavoro, ha dimostrato che i conteggi sugli esuberi erano sovradimensionati, e non ha impedito di raggiungere i risultati di budget previsti. Speriamo – conclude Vavassori – che anche altre grandi aziende, nel futuro, seguano questa strada”.








