Le ultime settimane hanno dimostrato come il caldo estremo sul posto di lavoro non sia solo un disagio ma un grave rischio per la salute. I malori causati dalle alte temperature sono considerati infortuni sul lavoro, e i datori di lavoro, anche a seguito delle ultime determinazioni seguite a accordi con le organizzazioni sindacali, sono tenuti per legge a riorganizzare le attività e prevedere pause per evitare lo stress termico.
Questo non accade all’interno del GS Market di Albano sant’Alessandro, dove, nonostante le richieste e gli incontri che FISASCAT CISL ha avuto con i responsabili delle Risorse Umane del centro, l’impianto di condizionamento non è stato messo a punto, e anche con le azioni che concedono ai lavoratori soste per il rinfresco e il riposo, il personale del supermercato è tuttora esposto a gravi disagi e rischi per la salute.
Il caldo all’interno dei negozi, infatti, è insopportabile e il posizionamento di “raffrescatori” in alcuni punti è ancora insufficiente a ristabilire condizioni idonee di lavoro. Per questo il sindacato del commercio della CISL di Bergamo ha proclamato nella giornata di oggi 22 luglio 2026 uno sciopero di tutte le lavoratrici e lavoratori operanti presso il market GS di Albano per l’intera giornata.
“La temperatura riscontrata da diversi giorni oscilla sempre intorno ai 30 gradi – dice Margherita Iacono, di FISASCAT CISL Bergamo – e a oggi non ci sono giunte risposte con tempistiche certe circa il ripristino definitivo e risolutivo del sistema di condizionamento”. All’interno del supermercato bergamasco sono 17 i dipendenti. Oggi si sono presentati in servizio 5 lavoratori. “Spero – conclude Iacono – che oggi si siano create le condizioni perché l’azienda trovi le soluzioni che servono”









