In Fondazione della Comunità Bergamasca nasce il “Fondo di Solidarietà CISL – FNP CISL Bergamo – Caritas”, promosso da CISL Bergamo, FNP CISL Bergamo e Caritas Diocesana Bergamasca per sostenere famiglie con figli under 16 e persone anziane sole in condizione di vulnerabilità economica.
L’iniziativa nasce dalla consapevolezza, fotografata anche dai numeri dell’Osservatorio socioeconomico CISL Bergamo, che negli ultimi anni sono cresciute le situazioni di bisogno nella nostra provincia: famiglie con difficoltà economiche, pensionati che percepiscono assegni al limite della soglia di povertà, lavoratori, giovani e meno giovani, alle prese con contratti non sempre all’altezza di una vita dignitosa.
Nella Bergamasca – secondo i dati dell’Osservatorio – oltre 55.000 lavoratori percepiscono stipendi che a fatica superano i 1.000 euro al mese. Secondo i dati del CAF CISL, l’80% di queste persone è rappresentato da donne e il 60% ha un’età compresa tra i 20 e i 50 anni. Solo nel capoluogo, le reti di assistenza e gli operatori sociali gestiscono oltre 160.000 pasti somministrati e 24.000 pernottamenti all’anno per circa 1.150 persone in stato di grave indigenza. L’incidenza dei senza dimora e dei minori in difficoltà colloca il territorio al di sopra della media regionale. Nel territorio provinciale si contano 27,1 beneficiari di assegno sociale ogni 1.000 abitanti con più di 65 anni. Questa quota sale ulteriormente nelle aree montane e interne (fino a 31,7 nei poli comunali minori), evidenziando sacche di povertà reddituale tra i pensionati. Nel 2025 su 227mila pensioni erogate, più di 135mila erano sotto la soglia dei 1.000 euro e di queste 96.000 erano intestate a donne.
Per rispondere a questi bisogni, CISL Bergamo, FNP CISL Bergamo – la federazione che rappresenta i pensionati della CISL – e Caritas Diocesana Bergamasca hanno scelto di unire risorse, competenze e capacità di ascolto del territorio, dando vita a uno strumento che affianca al sostegno economico percorsi di accompagnamento e orientamento, con l’obiettivo di promuovere l’autonomia delle persone e rafforzare le reti di prossimità. Il “Fondo di Solidarietà CISL – FNP CISL Bergamo – Caritas” ha una dotazione iniziale di 131.100 euro: 60 mila euro dalla Federazione Nazionale Pensionati CISL Bergamo, 51.100 euro dal sistema CISL con le sue categorie (FIT, Fisascat, Scuola, Fim, Femca, Filca, FP, Fai, First e Fistel) e 20 mila euro da Caritas Diocesana Bergamasca. Le risorse consentiranno di sostenere circa 170 nuclei familiari, oltre a specifici interventi destinati a prevenire situazioni di sfratto e grave precarietà abitativa. Si tratta di un Fondo corrente ospitato presso la Fondazione della Comunità Bergamasca, che ne garantisce la gestione amministrativa, la trasparenza nell’utilizzo delle risorse e la rendicontazione delle attività realizzate, offrendo ai donatori la certezza che le somme raccolte siano utilizzate secondo le finalità indicate dal regolamento del Fondo.

BENEFICIARI E CONTRIBUTI
I beneficiari individuati dal regolamento del Fondo sono due categorie particolarmente esposte alle conseguenze dell’impoverimento: le famiglie con almeno un figlio under 16 e le persone over 67 che vivono sole o in coppia con redditi inferiori alle soglie individuate dal Fondo. I contributi, fino a un massimo di 700 euro per nucleo familiare, potranno sostenere spese legate alla frequenza scolastica (trasporti, materiale didattico e libri di testo), a visite specialistiche e cure sanitarie, comprese quelle odontoiatriche, a percorsi terapeutici per persone con disabilità (logopedia, fisioterapia, piscina terapeutica e altre attività riabilitative), nonché a interventi sociosanitari e assistenziali (assistenza domiciliare e badanti). Una quota specifica di 30 mila euro sarà inoltre dedicata a situazioni di sfratto esecutivo o di grave morosità abitativa, attraverso interventi costruiti in collaborazione con i servizi sociali e gli altri soggetti coinvolti.
IL RUOLO DEI CENTRI DI ASCOLTO E IL LAVORO DI RETE
Elemento qualificante dell’iniziativa è il ruolo dei Centri di Ascolto Parrocchiali (CPAC), che raccoglieranno le richieste, accompagneranno i beneficiari nei percorsi di accesso e contribuiranno al monitoraggio degli interventi. Nei casi più complessi sarà favorito il raccordo con i Servizi Sociali comunali e con le realtà territoriali già impegnate nella presa in carico delle situazioni di fragilità. L’obiettivo non è soltanto fornire un aiuto economico, ma costruire percorsi condivisi capaci di prevenire l’aggravarsi delle situazioni di vulnerabilità, rafforzando la collaborazione tra istituzioni, Terzo Settore e comunità locali.
LE DICHIARAZIONI
Osvaldo Ranica, presidente della Fondazione della Comunità Bergamasca: “Il Fondo di Solidarietà CISL – FNP CISL Bergamo – Caritas rappresenta un esempio concreto di come la collaborazione tra soggetti diversi possa generare risposte efficaci ai bisogni della comunità. Ci hanno colpito la capacità di lettura delle fragilità emergenti e la volontà di costruire uno strumento che non si limita all’assistenza economica, ma accompagna le persone attraverso percorsi di ascolto, orientamento e presa in carico. È un’iniziativa che mette insieme competenze, prossimità e conoscenza del territorio, valorizzando il ruolo delle reti sociali e della comunità. Come Fondazione siamo orgogliosi di accompagnare questo progetto e invitiamo tutti coloro che ne condividono le finalità a sostenerlo attraverso il dono”.
Francesco Corna, segretario generale CISL Bergamo: “La tendenza rilevata dall’osservatorio sociale della CISL, ma anche dai Centri di Ascolto Caritas, segnala un progressivo impoverimento di fasce della popolazione in condizione di vulnerabilità economica, composta soprattutto da nuclei con figli minori e da over 67 che vivono in solitudine. Questa fragilità economica produce effetti concreti: difficoltà di accesso ai servizi essenziali, rinuncia alle cure, isolamento sociale, precarietà abitativa e ricadute sul percorso scolastico dei minori. Per rispondere a queste criticità, insieme a FNP e Caritas Diocesana Bergamasca abbiamo scelto di unire competenze e risorse istituendo il Fondo di Solidarietà per famiglie fragili e anziani soli. Il Fondo nasce per offrire un sostegno economico mirato, accompagnato da percorsi di ascolto e orientamento, con l’obiettivo di promuovere l’autonomia delle persone e rafforzare le reti di prossimità. Intende inoltre superare una logica puramente assistenziale, favorendo percorsi progettuali condivisi e la collaborazione con i servizi e le realtà del territorio. L’utilizzo responsabile e parsimonioso delle risorse che i lavoratori ci affidano ogni anno tramite il tesseramento ci consente oggi di destinare somme consistenti a favore di persone che necessitano del nostro intervento”.
Giacomo Meloni, segretario generale FNP CISL Bergamo: “Consapevoli che l’attivazione del Fondo non sarà purtroppo risolutiva di gravi problemi di povertà e di marginalità sociale che ne derivano, siamo però fermamente convinti che questo sia un primo passo per mettersi in gioco in un aiuto concreto e diretto verso chi da solo non ce la fa, con l’auspicio che l’esempio di FNP, CISL e Caritas sia poi seguito da altri soggetti economici, e sociali presenti a Bergamo e provincia. Questa è la speranza che FNP lancia al territorio, assieme alla determinazione di mettersi in gioco e alla prova concreta in una logica di solidarietà, perché nessuno resti solo”.
Don Roberto Trussardi, direttore della Caritas Diocesana Bergamasca: “Siamo molto contenti di dare vita, insieme a CISL Bergamo, FNP CISL Bergamo e Fondazione della Comunità Bergamasca, a questo nuovo Fondo di Solidarietà dedicato alle famiglie e alle persone che attraversano momenti di difficoltà economica. Si tratta di uno strumento concreto che potrà offrire un aiuto per sostenere spese importanti legate alla scuola, alla salute e ad altri bisogni essenziali della vita quotidiana. Come Caritas incontriamo ogni giorno persone e famiglie che vivono situazioni di fragilità e sappiamo quanto anche un sostegno limitato nel tempo possa contribuire ad alleggerire una difficoltà e a restituire serenità. Per questo riteniamo particolarmente significativo che il Fondo non si limiti a erogare un contributo economico, ma sia accompagnato da un percorso di ascolto e di orientamento. Attraverso la rete dei Centri di Ascolto presenti sul territorio, Caritas contribuirà ad accogliere le richieste, ad accompagnare le persone e a intercettare quei bisogni che troppo spesso rimangono nascosti. È un modo concreto per essere vicini a chi attraversa un momento di debolezza e per trasformare la solidarietà in una risposta capace di generare fiducia e sostegno reciproco”.








