Bollette. Le misure per le famiglie previste dal Consiglio dei Ministri

Bollette. Le misure per le famiglie previste dal Consiglio dei Ministri

È stato battezzato Decreto bollette, il decreto-legge approvato dal Consiglio dei Ministri lo scorso 18 febbraio. Vediamo nel dettaglio.

Le misure per le famiglie

Si dividono in due contributi:

  1. per chi è già titolare di bonus sociale
  2. per chi non è titolare, ma ha un ISEE sotto ai 25.000 euro.

Il Decreto prevede un contributo straordinario aggiuntivo di 115 euro all’anno per le famiglie vulnerabili che già ricevono il bonus sociale, le cui soglie ISEE sono state recentemente aggiornate

Le nuove soglia ISEE

A partire dal 1° gennaio 2026, la soglia ISEE ordinaria – valida per i nuclei familiari fino a tre figli a carico – è passata da 9.530 euro a 9.796 euro. L’incremento è di 266 euro. Resta invece invariata a 20.000 euro la soglia per i nuclei familiari numerosi, ovvero quelli con almeno quattro figli a carico: il legislatore ha ritenuto tale valore già adeguato a garantire una protezione sufficiente per questa specifica categoria.

A quanto ammontano le agevolazioni

Le riduzioni variano in base al servizio e sono parametrate sulla spesa media di riferimento:

  • Energia elettrica: sconto pari al 30% della spesa annua sostenuta dall’utente medio (al lordo delle imposte e oneri);
  • Gas naturale: riduzione del 15% della spesa (al netto delle imposte);
  • Servizio idrico (acquedotto, fognatura e depurazione): fornitura gratuita di 50 litri al giorno per abitante, con conseguente azzeramento della quota variabile della bolletta fino a tale quantitativo;
  • Rifiuti (TARI o tariffa corrispettiva): sconto del 25% sull’importo dovuto.

Le agevolazioni sono cumulabili tra loro: una famiglia che soddisfa i requisiti può quindi beneficiare contemporaneamente di tutti e quattro gli sconti.

Come accedere ai bonus

Per ottenere i bonus è sufficiente presentare la Dichiarazione Sostitutiva Unica (DSU) all’INPS (tramite CAF, patronati o direttamente online) e ottenere l’attestazione ISEE. Una volta validata e se il valore rientra nelle soglie, l’INPS trasmette automaticamente i dati ai gestori delle utenze, che applicano gli sconti nelle bollette successive.

Importante: il riconoscimento del contributo è automatico, non richiede quindi la presentazione di alcuna domanda.

  • Contributo fino a 60 euro

Il Decreto prevede anche un altro contributo, il cui importo è fino a 60 euro. Il valore dello sconto è calcolato a copertura (in tutto o in parte) dei costi di acquisto dell’energia relativi al primo bimestre utile dell’anno.

I requisiti richiesti sono i seguenti:

  • non essere titolari di bonus sociale
  • essere in possesso di un ISEE inferiore a 25.000 euro.

Importante: in questo caso, il riconoscimento del contributo avviene su base volontaria dalle imprese venditrici di energia elettrica.

Per incentivare le compagnie a partecipare al meccanismo, il Decreto prevede il rilascio di un’attestazione ufficiale ai venditori aderenti.

 

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