Autovelox: in vigore il decreto che ne disciplina l’omologazione, la taratura e le verifiche di funzionalità

Autovelox

Dopo più di 33 anni, lo scorso 12 luglio è entrata in vigore la disciplina della procedura prevista fin dal 1993 dall’articolo 142 del Codice della strada. Il decreto arriva anche due anni dopo l’ordinanza della Corte di Cassazione che aveva definitivamente stabilito che solo gli autovelox omologati (e quindi nessuno prima della data dell’11 luglio) possono essere riconosciuti come prova della violazione dei limiti di velocità.  

Vediamo nel dettaglio cosa fare se arriva una multa

Dall’entrata in vigore del Decreto si aprono due possibilità per le multe per eccesso di velocità arrivate prima e dopo il 12 luglio 2026:

  • prima del 12 luglio 2026: Tutti i verbali possono essere impugnati per violazione accertata con apparecchiatura non omologata; si hanno 30 giorni di tempo dalla notifica del verbale per presentare il ricorso al giudice di pace e 60 se il ricorso è presentato al prefetto
  • dopo il 12 luglio 2026: L’accertamento della violazione può essere considerato valido solo se ricorrono quattro condizioni:
    1. violazione accertata con apparecchio omologato
    2. l’apparecchio è registrato nella specifica banca dati del Ministero dei Trasporti
    3. l’apparecchio è stato sottoposto a taratura iniziale prima della messa in esercizio e, successivamente, a taratura periodica con cadenza almeno annuale
    4. l’apparecchio stato impiegato rispettando le norme di impiego. Se l’autovelox è impiegato dove non si può, il verbale può essere impugnato anche se lo strumento è omologato, registrato e tarato.

COME VERIFICARE L’AUTOVELOX

1. Elenco ufficiale del Ministero
Il modo più diretto è consultare il portale del Ministero delle Infrastrutture, all’indirizzo velox.mit.gov.it/dispositivi: inserendo marca, modello o matricola riportati sul verbale si vede se l’apparecchio è censito e quali estremi di approvazione o omologazione questo possiede. Geopop

2. Sito del Comune
Può essere utile anche controllare il sito del Comune competente, che dovrebbe pubblicare l’elenco degli autovelox sul territorio. Geopop

3. Attenzione alla differenza “approvato” vs “omologato”
Non sono sinonimi, ed è la distinzione chiave nel contenzioso degli ultimi anni: se nel documento compare solo la voce “approvato” e non “omologato”, lo strumento non rispetta i pieni requisiti previsti. Con il nuovo decreto, però, occorre anche verificare se il decreto di approvazione originario rientra nell’Allegato B del decreto, perché in quel caso il prototipo viene considerato omologato secondo il nuovo regime transitorio. AlVolanteICON Infortunistica

4. Richiesta di accesso agli atti
Se hai ricevuto una multa e vuoi verificare il dispositivo specifico, puoi presentare una richiesta di accesso agli atti al Comune o alla Polizia Locale che ha emesso la multa, chiedendo il certificato di omologazione e l’ultimo verbale di taratura del dispositivo specifico. Quotidiano Motori

5. Controlla anche la taratura (non basta l’omologazione)
Anche se un apparecchio è omologato, va ritarato periodicamente: la taratura è un controllo che serve a verificare che l’apparecchio continui a funzionare correttamente, e deve essere effettuata almeno una volta all’anno. La Legge per Tutti

6. Cosa deve riportare il verbale della multa
Un verbale corretto deve indicare il modello dell’autovelox e gli estremi dell’omologazione, i riferimenti alle verifiche periodiche e alla taratura, e la conformità dell’installazione alle autorizzazioni previste per quel tratto di strada. Stato Quotidiano

Una precisazione importante: il nuovo decreto non è una sanatoria automatica — anche per i dispositivi elencati nell’Allegato B resta necessario verificare che il singolo apparecchio sia conforme al prototipo indicato, che la taratura sia valida e che le verifiche di funzionalità siano regolari, e non ha effetto retroattivo. MisterlexStato Quotidiano

Se hai già ricevuto una multa specifica e vuoi capire se contestarla, dimmi pure marca/modello dell’autovelox (se indicato nel verbale) e provo a controllare insieme a te cosa emerge.

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