È stato raggiunto l’accordo tra SLP CISL e Poste Italiane per nuove assunzioni, stabilizzazioni, maggiori politiche attive e nuovi sistemi organizzativi. Si tratta di interventi per circa 17.000 posti di lavoro tra trasformazioni in tempo indeterminato e ingresso di nuovo personale. L’intesa è stata raggiunta da SLP CISL, il sindacato di maggioranza all’interno di Poste Italiane, e Confsal, Cisal e UGL. Le categoria di CGIL e UIL hanno abbandonato il tavolo e non hanno partecipato alla firma.
Il segretario di SLP CISL Bergamo, Andrea Stirpe, ha sottolineato come “ … l’azione della CISL sia la prova concreta che il dialogo sociale e il confronto responsabile paghino sempre. È stato raggiunto un grande risultato insieme alle altre sigle sindacali firmatarie di questo accordo con l’azienda. Voglio ricordare che tutti insieme rappresentiamo l’80% dei lavoratori di Poste Italiane, con la CISL da sola che raccoglie il 60%”.
Un risultato eclatante, come dicono dal livello nazionale del sindacato, che ha “ … vanificato il tentativo aziendale di ridurre progressivamente il personale”. A livello nazionale, sulle politiche attive del lavoro, l’esito del confronto consente l’attivazione di 9.318 interventi: le conversioni vengono incrementate di 811 in attività di recapito e 360 in smistamento, per un totale di 1.171 interventi; le stabilizzazioni previste sono 5.447 nel recapito e 500 nel settore smistamento, per un totale di 5.947 interventi. L’azienda si è inoltre resa disponibile alla proroga dello smart working. Nei prossimi giorni si avvierà un confronto con i lavoratori.









