Per domani venerdì 18 luglio 2025 i sindacati Filcams Cgil, Fisascat Cisl e UilTuCS hanno proclamato uno sciopero nazionale che coinvolgerà l’intera rete Lidl Italia: magazzini, punti vendita e uffici resteranno fermi per 24 ore.
La mobilitazione coinvolgerà anche il territorio della provincia di Bergamo che conta 15 punti vendita nei quali lavorano all’incirca 345 dipendenti. Una decisione che segue la prima protesta del 24 maggio scorso, quando in Bergamasca i centri Lidl di Clusone o Osio Sotto restarono chiusi e gli altri tredici operarono con forti disagi. Sempre per domani venerdì 18 luglio (alla mattina dalle 10.30 alle 12.30) è stato organizzato un presidio unitario di fronte al piazzale del punto vendita Lidl di Osio Sotto.
Al centro della mobilitazione c’è il rinnovo del contratto integrativo. L’azienda, che nell’esercizio 2024 ha registrato un utile vicino al miliardo e mezzo di euro e, negli ultimi cinque anni, ha visto crescere il fatturato per addetto a fronte di una riduzione dell’incidenza del costo del lavoro, offre 60 euro in buoni spesa Lidl e un premio una tantum di 100 euro, elevabile a 300 euro soltanto in caso di firma immediata dell’accordo.
Le organizzazioni sindacali giudicano la proposta inadeguata e chiedono l’introduzione di un salario variabile legato ai risultati, o in alternativa un aumento stabile delle retribuzioni, oltre al riconoscimento dei buoni pasto per tutti i dipendenti.
Sul fronte dell’organizzazione del lavoro i rappresentanti dei lavoratori denunciano carichi eccessivi, la mancanza di una programmazione certa degli orari e un ricorso massiccio alla flessibilità che, soprattutto per il personale part‑time (circa il 75% dell’organico) comporta ricadute negative e decisamente stressanti sulla vita familiare. Viene inoltre richiesta la definizione di un calendario delle aperture domenicali che offra garanzie di conciliazione fra tempi di vita e di lavoro. Un tavolo di trattativa è stato formalmente avviato, ma le distanze restano profonde. I sindacati sollecitano la dirigenza Lidl a un confronto responsabile e di merito e, nel frattempo, invitano clienti e istituzioni a comprendere i disagi che potrebbero registrarsi nella giornata di sciopero, ritenuta inevitabile per sbloccare l’impasse negoziale.









