Dichiarazione di Maurizio Lorini, segretario generale CISL FP Bergamo
La CISL FP di Bergamo apprende dalla stampa locale i contenuti del comunicato del Comune di Bergamo in risposta alla mozione di censura dei consiglieri di minoranza nei confronti dell’Assessore ai Servizi per l’infanzia, educativi e scolastici, e non ci sta! Non ci sta che ci si faccia scudo dell’aumento dei costi dei servizi all’infanzia, imputandoli al costo dei rinnovi dei contratti collettivi dei dipendenti degli enti locali. Innanzitutto perché il contratto dei dipendenti comunali non è stato sottoscritto. Dal mese di aprile verrà corrisposta la sola indennità di vacanza contrattuale pari allo 0,6% del salario base.
Non ci sta nemmeno per il personale dei nidi a cui viene applicato il contratto delle cooperative sociali, in quanto il rinnovo contrattuale dello scorso 26 gennaio 2024 ha restituito la giusta dignità a lavoratrici e lavoratori, spesso con assunzioni part time, che nel mondo dell’educazione, dalla fragilità, della cura e dell’assistenza soffriva da anni di mancati riconoscimenti e salari degni di questo nome.
Lavoratrici e lavoratori, sia pubblici che privati, che con impegno e diligenza svolgono ogni giorno, in mezzo a mille difficoltà il loro lavoro professionalmente, garantendo a tutte le cittadine e i cittadini servizi a loro dedicati.
La CISL FP chiede all’Amministrazione comunale di Bergamo di non strumentalizzare il lavoro, le lavoratrici e i lavoratori pubblici e privati, ma di mantenere e contenere la bagarre all’interno della dialettica politica e dei relativi organismi.









