Elcograf. Sale la preoccupazione nei siti di Bergamo e Madone

Un incontro per avere aggiornamenti su quanto sta accadendo in azienda, dopo la chiusura di gennaio dello stabilimento di Treviglio dove lavoravano 95 persone: alla Elcograf di via Zanica a Bergamo è il momento di fare il punto e capire cosa accadrà ai 311 lavoratori rimasti in forze nel capoluogo e a Madone. Per questo nei giorni scorsi si è tenuto un confronto tra direzione e sindacati di categoria FISTEL CISL, SLC CGIL e UILCOM UIL.

Innanzitutto l’azienda ci ha informati che i lavoratori di Treviglio sono stati in gran parte ricollocati sui tre siti di Madone, Bergamo e Pozzo d’Adda (nel Milanese), e che dunque – anche grazie all’impegno delle nostre sigle sindacali –  non sarà necessario aprire una procedura di mobilità collettiva. Per i pochi dipendenti rimasti si provvederà con uscite volontarie, dietro incentivi economici”, hanno spiegato Luca Legramanti di FISTEL-CISL, Tobia Perini della SLC-CGIL, e Bruno Locatelli di UILCOM-UIL di Bergamo.

A fine luglio, intanto, si concluderà il periodo di cassa integrazione straordinaria in corso nell’azienda – proseguono i tre sindacalisti -. Al riguardo mercoledì abbiamo sottoscritto un accordo per richiedere un ulteriore periodo di ammortizzazione straordinaria fino a fine dicembre 2024. Attendiamo la convocazione al ministero del Lavoro per capire se ci verranno accordati questi mesi aggiuntivi. La situazione di Elcograf resta indubbiamente critica, con carichi di lavoro molto bassi, in un settore in costante contrazione e con poche prospettive di ripresa. Nei prossimi giorni incontreremo i lavoratori in assemblea”.

Già lo scorso dicembre la preoccupazione espressa dei sindacati non era solo per chi sarebbe restato, da gennaio, senza occupazione. A sei mesi di distanza, i timori per i due siti di Madone e Bergamo restano dunque confermati.

In provincia di Bergamo, la Elcograf, specializzata nel comparto della stampa di periodici, dépliant e cataloghi , proviene da anni di cassa ordinaria, straordinaria e da periodi di contratti di solidarietà. L’azienda è nata tra l’ottobre 2008 e il gennaio 2012 con l’acquisizione da parte della Pozzoni spa del 100% del capitale di Mondadori Printing spa, che ha portato le due società ad unirsi sotto lo storico marchio per la stampa di periodici, volantini, libri illustrati, cataloghi di vario tipo e d’arte, libri in bianco e nero, hardcover e paperback.

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