Il lavoro non è una merce con un prezzo determinato dalla domanda e dall’offerta bensì un valore che porta benessere alla comunità. Da questa considerazione è partito il dialogo tra l’economista Vittorio Pelligra e Francesco Corna (Segretario generale della Cisl di Bergamo), mercoledì sera 14 ottobre alla Sala degli Angeli della Casa del Giovane di Bergamo. Pelligra ha presentato il suo ultimo libro «Lavorare per gli altri. Un’economia del significato» (il Mulino), nell’ambito del percorso Molte fedi sotto lo stesso cielo, che la Cisl sostiene da anni.
Il docente di economia e firma del Sole 24 Ore, ha spiegato che l’idea del libro è nata durante la pandemia, quando lavori considerati invisibili prima del Covid (infermieri, cassiere, addetti alla logistica) si sono rivelati essenziali. «Se il prezzo del lavoro lo fa il mercato, – riflette Pelligra – il suo valore dipende dal contributo che ciascuno dà alla propria comunità. Averli confusi produce organizzazioni in cui le persone si ammalano. I dati Gallup citati dall’autore lo confermano: in Italia solo 11 lavoratori su 100 si sentono coinvolti in ciò che fa la propria azienda».
Corna ha portato i primi risultati di un questionario a cui hanno risposto 2.700 iscritti Cisl: «Se il 72% giudica la propria azienda attenta alla sicurezza, appena il 27% la ritiene attenta alla salute mentale di chi ci lavora. Segno, ha osservato, che la cultura del lavoro come costo si è consolidata, mentre quella che mette al centro le persone è rimasta ferma al palo. Una delle risposte possibili è la legge sulla partecipazione proposta dalla Cisl, che porta la voce dei lavoratori nelle scelte strategiche delle aziende».
Ampio spazio al lavoro di cura, essenziale e insostituibile eppure sottopagato e poco riconosciuto, e al futuro del territorio bergamasco, dove crescerà la presenza di lavoratori di culture diverse per la crescente domanda di manodopera che gli autoctoni non riescono a soddisfare. «Integrare – ha concluso Pelligra – non significa chiedere agli altri di diventare come noi, ma trovare un terreno comune».
La registrazione integrale dell’incontro è disponibile su YouTube: https://youtu.be/931foDeT_iE









