L’aeroporto Caravaggio di Orio al Serio continua a essere teatro di furti e aggressioni ai danni di lavoratori e passeggeri. Anche ultimamente, nella zona parcheggi, situata lontano dal sedime aeroportuale e priva di adeguata illuminazione e videosorveglianza, sono stati segnalati episodi di furti alle auto e la presenza di gruppi di persone, tra cui rom, che hanno generato timori di aggressioni. Alcune lavoratrici, in particolare, hanno manifestato la propria preoccupazione nel dover affrontare turni notturni, sentendosi poco tutelate dal punto di vista della sicurezza. Nell’area check-in, infine, lo scorso anno si sono verificati numerosi episodi di aggressione.
Qualche giorno fa siamo stati informati dell’infiltrazione di una persona all’interno del sedime aeroportuale, che si sarebbe poi nascosta nel vano carrello di un aeromobile. L’intruso è stato scoperto, secondo quanto è stato riferito, grazie al controllo di routine effettuato dall’equipaggio prima dell’imbarco, che ha poi allertato le forze dell’ordine, ripristinando la sicurezza. Un altro episodio grave si è verificato qualche sera fa, quando un’operatrice aeroportuale è stata nuovamente aggredita da un passeggero di un volo.
“L’aeroporto di Bergamo – dicono Pasquale Salvatore, segretario generale, e Nicola Priore operatore di FIT CISL Bergamo – ha conosciuto negli ultimi anni una crescita esponenziale, sia in termini di voli che di passeggeri, attestandosi come il terzo aeroporto italiano. Tuttavia, non si può dire lo stesso per quanto riguarda il livello di sicurezza. Nonostante le numerose aggressioni avvenute nel recente passato, da noi sempre denunciate, lo scalo continua a presentare gravi criticità. I lavoratori del sedime aeroportuale si recano al lavoro con la costante paura che possa succedere qualcosa. Insieme alle altre organizzazioni sindacali abbiamo chiesto di innalzare il livello di attenzione e, oltre ai normali presidi di sicurezza previsti in ambito aeroportuale, e abbiamo proposto l’istituzione di un tavolo congiunto con la partecipazione delle organizzazioni sindacali e dei lavoratori coinvolti, per individuare le criticità e pianificare adeguate contromisure. Questa proposta era stata accolta dal Gestore Aeroportuale, che si era impegnato in tal senso, ma ad oggi non abbiamo ricevuto alcun riscontro concreto.
Negli ultimi dieci giorni, purtroppo, si sono registrati episodi che vanno in direzione opposta rispetto al miglioramento auspicato, e i due ultimi episodi non fanno che aumentare la tensione e la sensazione di pericolo dei lavoratori. Ci resta comunque una domanda inquietante: com’è possibile accedere con tale facilità a un’area così sensibile?”.
“Considerato che le interlocuzioni con il Gestore Aeroportuale non hanno finora portato a soluzioni concrete – concludono i due sindacalisti – e che siamo arrivati ad un punto tale che rende la situazione non più sostenibile dal punto di vista lavorativo e sociale, riteniamo necessario rivolgerci al Prefetto, richiedendo un incontro urgente sul tema della sicurezza presso l’aeroporto di Bergamo, a tutela non solo dei lavoratori, ma anche dei passeggeri”.









