La Cisl Bergamo e i suoi obiettivi. Lavoro, casa, sanità e accoglienza

Bergamo continua, e a ragione, a fornire l’immagine di territorio laborioso e ricco, dove la disoccupazione è merce rara, si vive bene e non manca niente di importante. Lo testimoniano dati ricerche e dossier giornalistici: un tasso di occupazione tra i più alti del Paese; un bilancio commerciale positivo di oltre 7 miliardi; una macchina turistica che produce ricchezza e sviluppo. Ma l’altra faccia della medaglia, che un protagonista responsabile deve saper guardare, mostra anche un tasso di precarietà sempre più alto; l’età media dei lavoratori in continuo aumento anche in mansioni usuranti; iscritti al collocamento mirato inutilizzati da oltre 5 anni; il 7,5% delle famiglie in povertà assoluta e nuclei sempre più alle prese con la solitudine (le famiglie monocomposte sono aumentate dell’80% in venti anni)

A tutte queste persone va ridata la dignità di un’occupazione che favorisca un ruolo partecipe di cittadinanza attiva, è una questione di giustizia e lo riteniamo un obbligo morale per tutti, in particolare in un contesto occupazionale come quello bergamasco. dobbiamo sviluppare maggiormente la nostra capacità organizzativa contrattuale affinché in ogni luogo di lavoro si risponda al meglio alle necessità dei lavoratori e delle famiglie. Inoltre, dobbiamo agire con ogni strumento legislativo con una visione d’insieme che ponga la questione della conciliazione e dei servizi per l’infanzia come prioritari per il Paese”. Francesco Corna ha dedicato gran parte della sua relazione di apertura del Congresso CISL alle emergenze bergamasche, sulle quali il sindacato di via Carnovali, alla cui guida il segretario generale uscente si ricandida con tutta la sua squadra, promette di dare battaglia e visibilità, sfruttando ogni possibilità che viene offerta.

La CISL di Bergamo partecipa attivamente, in ogni ambito di confronto, portando un contributo costruttivo, basato su analisi e riflessioni che offre ad ogni livello di discussione: si confronta costantemente con aziende, associazioni, comuni, provincia, ambiti comunali e ATS. Il tavolo 2030 presso la camera di commercio, rappresenta un esempio importante di dialogo e progettazione, da tempo costituito sul nostro territorio. Questo tavolo concertativo ci permette una collaborazione e una visione condivisa di analisi e strategie di sviluppo. Sosteniamo la necessità che questo organismo continui la sua opera, migliorando la capacità di divulgare i lavori di studio e analisi prodotti, affinché diventino patrimonio di tutto il territorio, inoltre riteniamo che debba incrementare l’efficacia della sua opera, aggiungendo all’azione di studio e di confronto una nuova fase di azione progettuale e di rappresentanza del territorio, che agisca in maniera collaborativa e coordinata nei confronti dei livelli politici regionali, nazionali e europei”.

La CISL di Bergamo ha così aperto il suo 20° congresso negli spazi della Fiera di Bergamo, accogliendo 370 delegati in rappresentanza degli oltre 124mila iscritti, di più di 3500 tra delegati nelle aziende, operatori e volontari che lavorano nelle sedi dislocate in tutta la provincia.

Il coraggio della partecipazione, per un nuovo protagonismo del lavoro è il titolo del Congresso. Si tratta, ha spiegato ancora Corna,  “ … di un titolo ambizioso che rappresenta la sintesi della visione della CISL: una democrazia basata sulla partecipazione, la quale, proprio nei momenti più difficili, cerca di fare la propria parte, con coraggio, per mettere il lavoro al centro dello sviluppo. Non la finanza, non solo gli azionisti, ma il lavoro, le persone e i territori. Attraversiamo una pericolosa deriva democratica dove sempre meno persone votano e partecipano alla vita politica. La complessità e le crisi che si susseguono generano inquietudini, frustrazioni e allontanamento. Una situazione che non va affrontata invocando la rivolta sociale, ma rafforzando pratiche di partecipazione e responsabilità. Da qui la necessità di rilanciare un progetto per rafforzare un’identità europea che incida concretamente sulla capacità decisionale e politica dell’Unione a tutti i livelli: un progetto europeo che non può essere semplicemente la somma dei singoli interessi nazionali, così come il bene comune non è la somma dei singoli interessi privati”.

Dal punto di vista degli obiettivi politici che la Segreteria consegna al dibattito con i delegati, immigrazione, sanità e casa rappresentano cardini importanti della costruzione cui si appresta la segreteria. I flussi migratori sono destinati  ad aumentare. E Bergamo ne avrà sempre più bisogno per coprire le necessità occupazionali. Stanno andando in pensione i boomer con classi di nati che superano un milione all’anno e di rimando entrano nel mondo del lavoro i millennials con classi di nascite di 450.000 ogni anno, mentre nel 2024 i nuovi nati sono stati 374.000. Questi numeri non lasciano dubbi o alternative: il futuro ricambio generazionale nei luoghi di lavoro  potrà essere garantito solo da nuovi flussi migratori.

Occorre quindi una politica di accoglienza strutturata – insiste Corna -, una politica che  si prenda la responsabilità  di regolare i flussi migratori e strutturi percorsi di inclusione, volti a favorire l’integrazione di valori e culture diverse, all’interno del nostra identità culturale, che avrà un impatto importante, ma, se basata su vero riconoscimento reciproco, cambierà positivamente anche il nostro paese”.

L’Intelligenza Artificiale cambierà molti lavori e mansioni, che verranno interessati da processi di trasformazione, con alcuni lavori che verranno meno e altri che nasceranno. “Come tutte le grandi trasformazioni può essere portatrice di rischi e di opportunità, spetta a noi tentare di governare i cambiamenti, creando regole e condizioni affinché questa nuova tecnologia vada a vantaggio di tutti. A noi spetterà lavorare per accompagnare le persone nelle trasformazioni, per cogliere le migliori opportunità che queste innovazioni  possono offrire, e intervenire per migliorare gli ambienti di lavoro, per renderli più sicuri, evitando lavorazioni pericolose e nocive, liberando tempo per studio per la  progettazione e la creatività”.

Per quanto riguarda la salute, “ … la CISL continuerà a lavorare responsabilmente per garantire una sanità prioritariamente pubblica universale, con il concorso dei privati, che abbia un controllo pubblico e che favorisca la partecipazione attiva dei territori nel controllo della gestione, nell’analisi dei bisogni e nella prevenzione volta a creare un benessere complessivo della persona”.

La crisi del sistema abitativo necessita, secondo il segretario CISL,  di un intervento pubblico radicale e di prospettiva. A Bergamo e provincia, la possibilità di disporre di un’abitazione con costi sostenibili sta diventando un grave problema per molti, e gli affitti brevi hanno ulteriormente aggravato il problema. “La politica deve farsi carico di questo grave problema, che non va lasciato gestire solo al mercato. È necessario rifinanziare interventi di edilizia pubblica e agevolata. Un grave problema che si accompagna a migliaia di case vuote degli enti pubblici, 4000 nella nostra provincia tra comune e Aler in attesa di ristrutturazione, ai quali si aggiungono  decine di migliaia di abitazioni vuote di proprietà di piccoli proprietari che non affittano. Sarà necessario creare un organismo che si faccia tramite e garante per favorire lo sblocco delle abitazioni dei piccoli proprietari”.


Primo panel di discussione


L’intervista a Francesco Corna apparsa sull’Eco di Bergamo il 10 aprile 2024

Potrebbe piacerti anche

Archivi

Categorie

Tags:

Altri post simili