Il cortile della biblioteca Caversazzi di via Tasso è stato intitolato questa mattina 3 giugno alla memoria di Tina Anselmi (1927–2016), partigiana, sindacalista della Cisl, prima donna ministro della Repubblica italiana e figura centrale della storia democratica del Paese. L’iniziativa è stata inserita nel programma cittadino delle celebrazioni per l’80° anniversario del Referendum istituzionale del 2 giugno 1946, momento fondativo della Repubblica italiana e data storica nella quale le donne votarono per la prima volta a livello nazionale. L’intitolazione a Tina Anselmi rappresenta per l’Amministrazione di Bergamo “una scelta dal forte valore civile e istituzionale per rendere doverosa memoria a una donna che ha segnato la storia democratica del nostro Paese attraverso l’impegno nella Resistenza, nelle istituzioni e nella costruzione dei diritti sociali.
Allo svelamento della targa commemorativa era presente anche Francesco Corna, Segretario generale della Cisl di Bergamo. Con lui la sindaca di Bergamo, Elena Carnevali, l’assessore ai Servizi demografici Giacomo Angeloni, la Presidente del Consiglio comunale Romina Russo, il senatore Gilberto Bonalumi che Anselmi conobbe personalmente e Viviana Milesi, Presidente del Consiglio delle Donne.
“Ringraziamo l’Amministrazione – ha precisato Corna – per avere scelto di dedicare questo luogo di cultura a Tina Anselmi, una donna cattolica, impegnata prima come partigiana, poi come sindacalista e poi in politica. Fu dirigente del sindacato dei tessili dal 1945 al 1948 e del sindacato degli insegnanti elementari dal 1948 al 1955. Nel novembre del 1951 si laureò in Lettere, mentre era insegnante elementare nei paesini dell’Alta Castellana. L’iniziale impegno nel sindacato si è declinato nel tutela dei diritti delle lavoratrici contro ogni discriminazione. Si è, poi, battuta per il riconoscimento delle malattie professionali, per i diritti delle donne che lavoravano all’interno degli istituti di ricovero o di assistenza, contro l’obbligo del nubilato per mantenere un posto di lavoro. Una donna di grande integrità e di grande coerenza. Battaglie che ha sostenuto anche nell’impegno politico nella veste di ministro del Lavoro nel 76 (prima donna ministro). Nel 78, come ministro della Sanità istituì il servizio sanitario nazionale.”










