24 Gennaio. Giornata Internazionale dell’Educazione

Giornata Internazionale dell’Educazione

Il 24 Gennaio è la Giornata Internazionale dell’Educazione, evento istituito nel 2018 dall’Assemblea Generale delle Nazioni Unite. Partendo dalla riflessione Cambiare rotta, trasformare l’Istruzione, quest’anno l’ONU propone di pensare la giornata come una “piattaforma di dialogo per mostrare le trasformazioni più importanti per garantire a tutti il fondamentale diritto all’educazione e costruire un futuro più sostenibile, inclusivo, giusto e pacifico” . L’obiettivo è generare un dibattito su come rafforzare l’istruzione come sforzo pubblico e bene comune, come guidare la trasformazione digitale, supportare gli insegnanti, salvaguardare il pianeta e sbloccare il potenziale di ogni persona per contribuire al benessere collettivo e della nostra casa comune.

E’ una giornataprecisa Candida Sonzogni, Segretaria Cisl Bergamoche ci spinge a riflettere su un tema fondamentale per la persona, per lo sviluppo pieno delle sue capacità, delle sue qualità e della sua dignità. L’educazione non si risolve nella persona in sé: è un bene pubblico, è motore di sviluppo e crescita di un Paese e dell’umanità intera. E’ per questo che vanno attivati programmi e processi per garantire a tutti (bambini/bambine, adolescenti, adulti, lavoratrici/lavoratori) un’educazione di qualità, equa ed inclusiva, e opportunità permanenti di apprendimento per tutti  come prevede l’obiettivo 4 dell’Agenda 2030. Soprattutto va fatto ogni sforzo per garantire a tutti e tutte in ogni luogo del pianeta l’accesso alla scuola e alla sua fruizione. Il diritto A IMPARARE non può essere ESCLUSIVO“.

Nel mondo (fonte Unicef)

  • 1 bambino su 5 in età scolare non va a scuola;
  • 27 milioni sono i bambini che non vanno a scuola perché vivono in zone di guerra o conflitto;
  • 129 milioni sono le ragazze che, per povertà, matrimonio infantile o violenza di genere, sono escluse dall’istruzione;
  • 617 milioni di bambini non raggiungono i livelli minimi di competenza in lettura e matematica, anche se i 2/3 vanno a scuola.

In Italia (fonte Openpolis e Save the Children)

  • oltre 1.200.000 i bambini che vivono in povertà assoluta, senza beni indispensabili per condurre una vita accettabile
  • 1 minore su 7 lascia prematuramente gli studi
  • quasi la metà dei bambini e adolescenti non ha mai letto un libro.
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