Consegnato a Gori il manifesto per la crisi del trasporto aereo

manifesto per la crisi del trasporto aereo

Anche e soprattutto a Bergamo, la crisi del trasporto aereo, data anche la straordinarietà del successo che Orio ha avuto negli ultimi anni, rischia di trasformarsi in uno tsunami che potrebbe travolgere economia e occupazione diretta e indotta. Occorre un piano apposito per il trasporto aereo nei vari progetti che il Governo sta approntando per la Ripresa Economica”.

Antonio Scaini, Segretario generale di FIT CISL Bergamo, ha consegnato al sindaco Giorgio Gori il “Manifesto per il trasporto aereo”, in sincronia con tutti i territori nazionali sedi di scali aeroportuali, per “portare il nostro contributo alla campagna d’informazione e sensibilizzazione, organizzata su tutto il territorio nazionale, per affermare la strategicità del comparto del Trasporto Aereo, e perché si possano tutelare i livelli occupazionali e il reddito delle lavoratrici e dei lavoratori”.

Il Trasporto Aereo Italiano nella sua interezza è un asset strategico per il Paese, oltre che per la Lombardia. In particolare, nella Regione gli occupati del settore (diretti ed indiretti) sono circa 15.000. La Lombardia, inoltre, rappresenta il 20% del totale dei passeggeri trasportati in Italia ed il 40% del trasporto cargo nazionale. Il Trasporto Aereo è anche stato il settore più colpito, quello che si è fermato per primo e che ripartirà per ultimo a causa del susseguirsi di lockdown e di varie altre limitazioni alla libertà di spostamento nei Paesi e tra di essi, dovuti alla pandemia. Attualmente oltre il 75% del personale di terra e del personale di volo sta usufruendo di ammortizzatori sociali.

Al momento, il settore del trasporto aereo a Bergamo coinvolge circa 1500 lavoratori diretti e  oltre 7000 nell’indotto dell’aeroporto di Orio al Serio.

25 FEBBRAIO manifesto trasporto aereo
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