C’è l’intesa per il ccnl dell’industria chimico-farmaceutica

Grande soddisfazione, anche tra le Organizzazioni Sindacali di Bergamo, per l’intesa raggiunta nella tarda serata di giovedì 19 Luglio sul nuovo contratto dell’industria chimico-farmaceutica. In tempi brevi e con un anticipo di sei mesi rispetto la scadenza naturale, l’accordo definisce un aumento economico di cui 97 euro sui minimi contrattuali, suddiviso in quattro tranche: 30 euro a gennaio 2019; 27 euro a gennaio 2020; 24 euro a luglio 2021; e in ultimo a giugno 2022 l’erogazione di 16 euro.

12.000 LAVORATORI PER 100 AZIENDE

A Bergamo, l’intesa interessa circa 12000 lavoratori del settore per più di 100 aziende, che operano dal farmaceutico al cosmetico fino alla chimica industriale. L’innovazione è il carattere distintivo di questa intesa. L’accordo demanda alla contrattazione aziendale la facoltà di convertire quote di risorse economiche in riduzioni dell’orario di lavoro per favorire la conciliazione dei tempi di vita e di lavoro e per trovare soluzioni più agevoli per i lavoratori più anziani. Confermato nel contratto il Fondo Bilaterale di Solidarietà TRIS (Tutele, Riqualificazione, Innovazione, Sostegno), previsto dall’Osservatorio nazionale sul contratto, per agevolare il ricambio generazionale e l’accompagnamento dei lavoratori più anziani alla pensione.

LE NOVITÀ INTRODOTTE

E’ stata introdotta la certificazione delle competenze e dei contenuti professionali, spendibile all’interno di tutte le aziende del settore, a partire dall’analisi dei fabbisogni formativi aziendali e settoriali. La condivisione dei piani formativi sarà poi coadiuvata dalla figura del delegato alla formazione. In merito alle politiche famigliari, viene introdotta anche la possibilità di fruire dei congedi parentali ad ore. I permessi per malattia del figlio tra i 3 e gli 8 anni, inoltre, passano da 5 a 6 giorni. Per quanto riguarda la sicurezza, in particolar modo nelle aziende dove operano più lavoratori tramite appalti, è stato introdotto un coordinamento dei RLSSA che consentirà una tutela più estesa ed inclusiva.

RAGGIUNTI RISULTATI INNOVATIVI

Abbiamo raggiunto l’obiettivo che ci eravamo prefissati in apertura delle trattative – commenta Cristian Verdi, segretario FEMCA CISL Bergamo -. Abbiamo dato vita in poco tempo a un’intesa che raggiunge risultati innovativi e dà certezze economiche e normative per i lavoratori dell’industria chimica e farmaceutica. Questa intesa rappresenta il primo contratto nazionale di lavoro con applicazione a quanto previsto dal recente Accordo Interconfederale. Il settore Chimico dà anche un segnale politico importante: la conflittualità non sempre vince. Federchimica, Farmindustria e i sindacati hanno fatto il meglio per gli interessi dei propri rappresentati stando sul merito dei vari argomenti con un confronto costruttivo“.

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