Il protagonismo assoluto, prezioso e decisamente rischioso delle nostre donne

Il protagonismo assoluto, prezioso e decisamente rischioso delle nostre donne

L’emergenza del coronavirus ci obbliga a un 8 Marzo in sordina, senza iniziative, mobilitazioni e manifestazioni pubbliche. Ciò che era stato programmato alla Cisl di Bergamo, in accordo con le categorie, è stato annullato in un’ottica di responsabilità nei confronti delle disposizioni ministeriali e regionali per allentare la morsa del contagio. Una situazione necessariamente compressa che però, a maggior ragione per un sindacato come la Cisl, non rende meno importante lo spirito di una giornata dedicata alla donna, alla sensibilizzazione contro ogni forma di violenza e di denuncia contro i ritardi sociali, economici e culturali che ostacolano una vera parità di genere.

Femminicidi, molestie nei luoghi di lavoro, discriminazioni, non sono termini che si sposano con il concetto di democrazia. Pertanto è obbligo di una società civile fare in modo che il rispetto della donna sia perseguito in tutti i contesti nei quali si trova ad operare: nel mondo del lavoro, nelle professioni, nelle arti, nella società, nella famiglia.

L’emergenza che stiamo sopportando nella nostra provincia ci apre gli occhi sul protagonismo assoluto, prezioso e decisamente rischioso delle nostre donne che operano nella sanità pubblica e privata. “Un lavoro di trincea – l’ha definito Katia Dezio (Responsabile Coordinamento Donne Cisl Bergamo) – nel fronteggiare la grande emergenza sanitaria”. Un peso non indifferente che spesso si aggiunge alle fatiche nascoste che le donne della sanità si sobbarcano anche nella sfera familiare.

Al grazie immenso che il sindacato manifestata per le donne che, a vario titolo, stanno tutelando il diritto alla salute di tutti i cittadini deve accompagnarsi la consapevolezza che non ci si può fermare nella battaglia contro una cultura ancora profondamente discriminante nei confronti della donna. In ambito strettamente sindacale un plauso particolare va senza dubbio alle donne impegnate nei nostri servizi le quali garantiscono, con professionalità e umanità, pur nei disagi legati all’emergenza Covid-19, una continuità di assistenza a iscritti e non.

La categoria della Filca Cisl Bergamo, nel ricordare l’8 Marzo, ha accennato a una frase della senatrice a vita Liliana Segre: “Siate farfalle che volano sopra i fili spinati”. Un pensiero che se da una parte esalta le potenzialità e il senso di resilienza della donna, d’altra ci rende responsabili, tutti noi, nell’attivarci a tagliare i tanti fili spinati che ancora corrono nella nostra società.  Buon 8 Marzo.
(Francesco Corna, Segretario Generale Cisl Bergamo)

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