Mobilitazione l’8 maggio a Romano per la “Rubini”

Acque agitate alla Fondazione Rubini di Romano di Lombardia: a un procedimento disciplinare nei confronti di 6 lavoratrici, si risponde con una manifestazione pubblica e un presidio di fronte al Comune.

Una annosa vertenza sindacale

La struttura, che ospita 60 persone e occupa 40 lavoratori, in maggioranza donne, è infatti al centro di una vertenza sindacale aspra e lunga. Al centro della disputa l’intenzione del Consiglio di Amministrazione di modificare le modalità di distribuzione del pasto agli ospiti, idea approvata senza alcuna comunicazione preventiva a sindacato e RSU, che pure fanno parte di una commissione creata apposta per valutare la fattibilità di modifiche all’organizzazione del lavoro. La nuova “regolamentazione”, in pratica prevede che sia istituita una turnazione nell’accesso alla sala da pranzo, che comporterebbe non poche difficoltà logistiche e organizzative, che ricadrebbero soprattutto sugli anziani presenti nella RSA.

Il comunicato sindacale

Noi – si legge nel comunicato sindacale -, per il bene degli utenti, abbiamo scelto la linea morbida, il buon senso e la protesta educata. Altri no! Siamo tornati al tavolo negoziale e abbiamo stabilito regole e costituito commissioni paritetiche per lo studio di fattibilità di modifiche all’attuale piano di lavoro. Loro (il CdA, ndr), senza alcuna comunicazione preventiva e senza che l’apposita commissione fosse informata, hanno deciso una modifica della modalità di distribuzione del pranzo, che avrebbe comportato notevoli disagi sia agli ospiti sia al personale. Per questo il sindacato, il personale e la componente RSU si sono rifiutati di sperimentare tale iniziativa, peraltro, ripetiamo, mai concordata con la commissione costituita. La direzione ha per questo motivo aperto un procedimento disciplinare nei confronti delle lavoratrici”.

Manifestazione l’8 maggio a Romano

Una decisione inaccettabile per Giorgio Locatelli e Giulio Pennacchia, rappresentanti dei sindacati della Funzione Pubblica di CGIL e CISL di Bergamo, che hanno deciso di indire una manifestazione (l’8 maggio) davanti al Comune di Romano di Lombardia.

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