Preoccupazione per il sito Clay Paky di Seriate

Preoccupazione per il sito Clay Paky di Seriate

Si è svolto ieri un incontro tra la direzione aziendale di Clay Paky, le organizzazioni sindacali FIM CISL e FIOM CGIL, insieme alla RSU, che ha avuto ad oggetto, oltre alla gestione del Contratto di Solidarietà, le strategie e gli sviluppi industriali a seguito dell’acquisizione da parte del gruppo cinese di EK. L’azienda ha annunciato l’intenzione di voler riorganizzare l’area di Ricerca e Sviluppo, con l’obiettivo di trasformare Clay Paky in un centro di innovazione, ma con il trasferimento dell’intera fase di sviluppo prodotto negli stabilimenti cinesi del gruppo.

Per quanto riguarda l’area produttiva, la Direzione ha dichiarato che, una volta esauriti i volumi richiesti per i prodotti fatti a Seriate, non verranno assegnati nuovi progetti e nuovi prodotti al sito, destinando la futura produzione agli stabilimenti cinesi, con evidenti ricadute occupazioni nell’imminente futuro.

Per Giuseppe Biundo di FIM  CISL e Giuseppe Lupoli di  FIOM CGIL, “si tratta di una scelta grave e inaccettabile, che rischia di avere pesanti conseguenze occupazionali e sociali per il territorio. Sono mesi che chiediamo un piano industriale credibile, che salvaguardi  struttura produttiva e  livelli occupazionali. L’azienda ha finalmente gettato la maschera sulle reali intenzioni: fare di Clay Paky un centro di innovazione e  procedere a smantellare l’area produttiva e le funzioni a essa correlate. Stiamo valutando quindi di mobilitarci, anche in considerazione del confronto tra direzione Clay Paky e il Ceo di EK Raymond Chen che si terra a metà novembre, per essere coinvolti nella discussione, e chiedere garanzie sul futuro del sito di Seriate, l’assegnazione di nuovi prodotti, la difesa dell’occupazione”.

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