Le sigle metalmeccaniche di CGIL CISL UIL Bergamo sono molto soddisfatte del risultato ottenuto nella consultazione sull’ipotesi di accordo per il Contratto Nazionale dei metalmeccanici, che ha visto più del 90% dei lavoratori delle aziende bergamasche approvarne i contenuti.
“È stato un periodo molto intenso – dicono Emanuele Fantini, Andrea Agazzi e Emilio Lollio, segretari generali FIM FIOM UILM provinciali -, durante il quale siamo stati in oltre 370 aziende della provincia, dalle realtà più grandi a quelle di medie e piccole dimensioni, raccontando le buone ragioni che hanno portato a questa intesa. È un accordo importante, che rinnova il salario riconoscendo un valore economico superiore all’inflazione programmata, mantenendo la clausola di salvaguardia a protezione delle impennate inflazionistiche e a tutela delle retribuzioni dei metalmeccanici”.
“È stato un rinnovo molto complicato – continuano i leader di FIM FIOM e UILM -, con una controparte che ha rotto il tavolo delle trattative e con 40 ore di sciopero per riaprirlo e rinnovare il contratto, con iniziative territoriali importanti e non solo di valore simbolico: davanti ai cancelli del Kilometro Rosso; con una manifestazione territoriale nel mese di marzo e una affollata manifestazione regionale a Bergamo, che ha portato i colori della protesta nelle vie della città. Il nuovo contratto introduce importanti novità a tutela dei lavoratori sul tema dei congedi parentali, sulla fruibilità dei permessi annui retribuiti e sulla riduzione di orario. Importanti miglioramenti sono previsti anche nella regolazione dei contratti a termine e della somministrazione, favorendo il diritto alla stabilizzazione dei lavoratori”.
“Inoltre – concludono Fantini, Agazzi e Lollio -, sono presenti novità rilevanti sul tema della formazione continua, dell’inquadramento professionale e nell’area salute e sicurezza, che ci sta a cuore sia nel rinnovo dei CCNL che nell’esercizio quotidiano del diritto di lavoratori e lavoratrici a operare in luoghi sicuri. Anche su appalti, pari opportunità, malattie oncologiche, disabilità e migranti sono state introdotte novità che nelle assemblee sono state apprezzate dai lavoratori che abbiamo incontrato”.








