L’impegno della Cisl nel contrastare ogni forma di violenza

In occasione della Giornata Internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne, CISL Bergamo, con il Coordinamento Donne e Politiche di genere, ha organizzato ieri 24 novembre al Modernissimo di Nembro una giornata che ha inteso testimoniare, giorno dopo giorno, l’impegno dell’organizzazione nel contrastare ogni forma di violenza e nel sostenere una cultura di rispetto, tutela e dignità per tutte le donne.

Alla mattinata, alla presenza delle scolaresche, è stata aperta dallo spettacolo “Molestamente” , scritto e diretto da Carlo D’Addato, regista della compagnia “Gruppo Teatro Fragile” di Treviolo.  Dono state proposte tre scene elaborate partendo da casi reali vissuti nei luoghi di lavoro e presentate da tre punti di vista diversi: la vittima, le testimoni, il molestatore.  Questo registro creativo ha aperto molti spunti di riflessione e ha permesso di immedesimarsi e riconoscere i casi di molestie nelle nostre realtà lavorative.

Al termine si è aperto un dibattito, moderato da Mariacristina Zarrella, Coordinatrice donne e politiche di genere CISL Bergamo, al quale hanno partecipato Sara Modora, coordinatrice dell’associazione Aiuto donna; Miriam Campana, consigliera di parità della provincia di Bergamo; Alberto Citerio, responsabile ufficio vertenze CISL Bergamo; Angela Alberti, coordinatrice donne e politiche di genere CISL Lombardia,  Marcella Messina, assessora politiche sociali del Comune di Bergamo, e Francesco Corna, segretario generale CISL Bergamo.

Come Cisl Bergamo  – ha detto Corna – siamo impegnati quotidianamente nella lotta contro le discriminazioni e la violenza di genere, partendo dai luoghi di lavoro. Il nostro ruolo è quello di fare giustizia insieme attraverso la contrattazione e l’applicazione delle norme a difesa dei più deboli. Nell’era dell’immagine, dove il corpo è diventato merce e fatica ad emergere l’interiorità, è fondamentale educare ai sentimenti. Non basta la formazione tecnica: bisogna insegnare come essere donne e uomini, come stare nel mondo con rispetto reciproco. Le regole e i contratti servono proprio a proteggere chi è più vulnerabile. La legislazione del lavoro è avanzata contro le discriminazioni, ma c’è ancora strada da fare. Quotidianamente i nostri delegati affrontano casi concreti di molestie e comportamenti inappropriati. Il Coordinamento Donne e Politiche di Genere della CISL non si occupa solo di questioni femminili, ma vuole essere un’agenzia educativa per creare luoghi di lavoro a misura d’uomo, dove le persone siano considerate nella loro interezza, non come semplice forza lavoro. Questi problemi non si risolvono da soli: serve l’impegno di tutti, maschi e femmine insieme, perché è un problema culturale che riguarda l’intera società. Solo attraverso l’educazione, l’ascolto e la collaborazione possiamo costruire ambienti di lavoro più dignitosi e rispettosi.

Quest’anno, in occasione della Giornata contro la violenza sulle donne, il Coordinamento Donne e Politiche di Genere della CISL Bergamoha aggiunto Zarrellaha scelto di concentrare la propria attenzione sul tema delle molestie nei luoghi di lavoro, sensibilizzando e formando delegati, RSU, cittadini e studenti. La violenza, infatti, non esplode mai in modo improvviso: è preceduta da una zona d’ombra fatta di segnali che troppo spesso vengono ignorati. Le molestie, siano esse verbali, psicologiche o comportamentali, costituiscono il primo gradino di una scala che, se non interrotta con decisione, può degenerare in violenza conclamata. Intervenire significa allora agire sulle radici culturali della violenza, esercitareprevenzione, spezzare gli stereotipi esattamente nel punto in cui il rispetto comincia a incrinarsi. Queste dinamiche si manifestano ogni giorno nei luoghi di lavoro: negli uffici, nei reparti produttivi, nelle scuole, nei servizi alla cittadinanza. È qui che il sindacato opera con continuità, ascoltando, intercettando i segnali, accompagnando chi trova il coraggio di chiedere aiuto. La CISL è da sempre impegnata a esercitare questa responsabilità: riconoscere ciò che non funziona, proteggere chi è vulnerabile e promuovere ambienti professionali nei quali sia chiaro che il rispetto non è negoziabile. Tuttavia, l’educazione al rispetto non può cominciare al momento dell’ingresso nel mondo del lavoro; deve radicarsi molto prima. L’affettività, la sessualità, la capacità di leggere le emozioni e riconoscere i confini personali rappresentano il fondamento stesso della convivenza civile. Per questa ragione abbiamo voluto coinvolgere le studentesse e gli studenti dell’Istituto Alberghiero “Sonzogni” di Nembro: senza strumenti linguistici ed emotivi per riconoscere ciò che li ferisce o li mette a disagio, i ragazzi continueranno a trovarsi esposti, e noi continueremo a intervenire troppo tardi. Da docente e come Referente del Coordinamento Donne e Politiche di Genere della CISL Bergamo, constato ogni giorno la straordinaria capacità dei giovani di comprendere, trasformare, innovare. In CISL crediamo che investire nella loro consapevolezza significhi investire in una società più matura, più rispettosa e più giusta. È proprio in questa prospettiva che la CISL e il Coordinamento Donne e Politiche di Genere uniscono tutela del presente e responsabilità educativa verso il futuro: perché i luoghi di lavoro rispettosi nascono nelle scuole, nelle parole che scegliamo, negli sguardi che formiamo. I giovani non sono spettatori del futuro: sono i futuri lavoratori, forse i futuri delegati, certamente i futuri cittadini che avranno il potere, e il dovere, di trasformare e migliorare la cultura del nostro Paese. Costruire rispetto è un lavoro collettivo. E comincia sempre da uno sguardo che decide di non distogliersi affinché sia chiaro a tutti che il rispetto non si contratta”.

Un focus sulla giornata andrà in onda giovedì 27 novembre (ore 18.40) e venerdì 28 novembre (ore 22.20) su BergamoTV

 

 

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