Giovedì 25 settembre, nella chiesa parrocchiale di Longuelo, si è tenuto una conferenza di grande spessore culturale promosso nell’ambito della rassegna “Molte fedi 2025”. Ospite della serata è stato Luigino Bruni, economista, docente di Economia Politica all’Università LUMSA. Il titolo del suo contributo era “Libertà e possesso. Tra Levitico e Atti degli Apostoli”. Una sorta di viaggio nella tradizione biblica, intrecciando economia, etica e spiritualità. La serata è stata introdotta da Francesco Corna, Segretario Generale della Cisl di Bergamo la quale ha sostenuto la serata.
Secondo Bruni, il messaggio profondo che possiamo ricavare dal Levitico e dagli Atti degli Apostoli rimane attuale: “Nel Levitico emerge un principio che potremmo definire come una “ipoteca sociale” sulla proprietà privata: la libertà individuale trova senso solo se non lede il bene collettivo. Negli Atti degli Apostoli, la comunione dei beni è un gesto profetico, che ci invita ancora oggi a ripensare le nostre relazioni economiche e sociali.”
Il dialogo tra le Scritture e la società contemporanea ha offerto spunti per riflettere sui temi della partecipazione nel mondo del lavoro. “Una democrazia che parte dal basso – ha chiarito Corna – è possibile solo se la libertà diventa relazione, se sappiamo fidarci, mettere in comune il senso del lavoro e costruire insieme attraverso la contrattazione” .
Corna ha accennato agli aspetti positivi della recente legge sulla partecipazione legge, promossa dalla Cisl con la raccolta di 400.000 firme. Si tratta di una legge che incentiva la partecipazione dei lavoratori alle decisioni delle aziende rafforzando, in tal modo, la democrazia nei luoghi di lavoro e contrastando le disuguaglianze generate da un’economia globalizzata, in cui spesso l’accumulo di ricchezza diventa fine a sé stesso.
L’incontro si è concluso con un appello a “fermarsi”, a riscoprire i limiti che ci rendono umani, in contrasto con una frenesia tecnologica che sembra puntare solo al superamento continuo del limite stesso. Il tema della formazione, dell’accoglienza dei più fragili e della costruzione di un lavoro “a misura d’uomo” è stato indicato come priorità per il sindacato e per tutta la società civile. “La Bibbia ci insegna – ha ricordato Bruni – che la vera libertà nasce quando scegliamo di condividere, di fidarci e di accogliere. È la stessa sfida che oggi riguarda le imprese, le comunità e le famiglie.”
L’intervento di Luigino Bruni, per gentile concessione di Acli Bergamo










