Un flash mob dei metalmeccanici della CISL di Bergamo per protestare contro le violenze che si stanno consumando in Palestina e contro tutte le guerre nel mondo. Così il Consiglio generale della FIM CISL Bergamo ha voluto lasciare il proprio segno nelle mobilitazioni a favore del popolo palestinese.
Il Consiglio FIM si è riunito per confrontarsi sul tema delle migrazioni. Alle relazioni di Maurizio Ambrosini dell’Università di Milano e di Adriano Allieri, responsabile di ANOLF CISL Bergamo, ha fatto seguito un denso dibattito e la segreteria FIM ha deciso che saranno messe in campo azioni concrete a favore dei migranti e delle loro famiglie. “Non potevamo in questa occasione – dice Emanuele Fantini, segretario generale di FIM CISL Bergamo – non sollevare l’attenzione su quanto sta avvenendo nella striscia di Gaza, dove le gravi responsabilità di Hamas e del governo Israeliano stanno mettendo a rischio la vita di milioni di persone, dopo aver causato la morte di migliaia di civili indifesi. Abbiamo voluto ricordare i tanti fatti gravissimi che stano avvenendo lì come in altre parti del mondo, chiedendo di tornare a un clima di pace”.
Mirko Dolzadelli, segretario generale di FIM CISL Lombardia, ha sottolineato che con l’iniziativa sui migranti, la categoria deli metalmeccanici vuole “rilanciare l’attività del coordinamento migranti della federazione regionale che, insieme alla CISL, intende sviluppare sinergie e reti di relazione con quanti si occupano di migrazione, cercando di tradurre le domande in risposte anche in termini contrattuali”.









