Rientra la protesta dei Vigili del fuoco. Promessi interventi risolutivi

Rientra la protesta dei Vigili del fuoco

Rientra lo stato di agitazione nella caserma dei Vigili del Fuoco di Bergamo. Il 6 maggio, infatti,  presso gli uffici della Direzione regionale Vigili del Fuoco a Milano, si è riunita la commissione paritetica per il raffreddamento e conciliazione a seguito dello stato di agitazione proclamato dalle sigle sindacali FNS CISL e CONAPO e, grazie all’intervento del direttore generale Piccinini, al senso di responsabilità delle segreteria sindacali e all’impegno da parte del comandante provinciale Vincenzo Giordano ad assicurare rivisitazione di procedure, relazioni sindacali stabili, tavoli di lavoro e concertazione e opere manutentive, i rappresentanti delle sigle sindacali hanno accettato e sottoscritto l’avvenuta conciliazione, cessando di fatto lo stato di agitazione del personale e facendo decadere, al momento, qualsiasi forma di sciopero o ulteriore mobilitazione.

La protesta dei pompieri bergamaschi era nata da una serie di situazioni che rendevano difficile vita e azione nelle caserme provinciali, a cominciare da quella di via Codussi a Bergamo, da tempo in disarmo. Poi, relazioni sindacali inesistenti; scelte inique nel trattamento del personale in assegnazione all’aeroporto; mancanza di direttive chiare con conseguente dispendio nella gestione economica e mancato adeguamento degli spazi per il personale operativo femminile.

“In un’ottica di fattiva collaborazione, con un approccio pur sempre determinato – hanno sottolineato i segretari provinciali di FNS CISL e CONAPO,  Matteo Cavalletti e Enzo Sinaguglia – ci impegneremo a sostegno di qualsiasi attività risolutiva o trattativa. Mossi dalla convinzione che la forza sindacale debba essere utilizzata anche per permettere alla Dirigenza l’ ottenimento di adeguati strumenti e risorse finanziare, CISL e CONAPO si faranno ulteriormente portavoce di marcato sottorganico, necessario ripristino manutentivo delle sedi e valorizzazione delle specificità e delle professionalità del personale, perché il delicato servizio venga espletato con armonia tra colleghi, sicurezza e trasparenza gestionale”.

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