“CAM – Il Mondo del Bambino” è una storica azienda con stabilimenti a Telgate e Grumello del Monte, produttrice di articoli per l’infanzia, che rischia di rimanere vittima dell’inverno demografico. La crisi di CAM dura ormai da diversi anni, durante i quali sono stati usati, e ora sono esauriti, diversi ammortizzatori sociali, inoltre sono stati gestiti in fasi alterne negli anni esuberi volontari per cercare di attenuare il calo di lavoro.
“Comprendiamo la complessità della situazione, aggravata dall’esaurimento degli ammortizzatori sociali disponibili – dice Vincenzo Zammito, di FIM CISL Bergamo -, ma riteniamo che questo calo di lavoro trascinatosi negli anni debba essere gestito cercando di attenuarne l’impatto economico e sociale. In questa prima fase si cercherà di governare sulla base della volontarietà gli esuberi attraverso un incentivazione economica all’esodo ed un accompagnamento per coloro che siano prossimi alla pensione”.
“Abbiamo chiesto all’azienda di esplorare ogni possibile soluzione alternativa per cercare di limitare il numero degli esuberi prospettati – continua Zammito – anche attraverso il dialogo con le istituzioni e le parti sociali, per individuare una possibile ricollocazione anche attivando specifici progetti di riqualificazione e ricollocazione nell’intento di mitigare l’impatto occupazionale”.
La dichiarazione degli esuberi rappresenta un momento di grande difficoltà per l’azienda e conseguentemente per i lavoratori, le loro famiglie e l’intero territorio. “È la naturale conseguenza del calo di lavoro dovuto al calo demografico nel nostro paese ed in altri paesi dove sono presenti i principali clienti – conclude il sindacalista – e alla forte concorrenza dei medesimi prodotti provenienti da Paesi con cui non è possibile competere in termini di costi di manodopera e di lavorazione”.









