Confermata Segretaria Alessia Cozzi al Congresso Felsa Cisl Bergamo

Confermata Segretaria Alessia Cozzi

Alessia Cozzi è stata riconfermata coordinatrice della FELSA CISL di Bergamo, la categoria che assiste e tutela lavoratori somministrati e parasubordinati. Lo ha ratificato il congresso riunito nella sede CISL di Bergamo che ha apprezzato a relazione della dirigente uscente e  approvato le linee di azione prefigurate per il prossimo mandato. Questo congresso, nelle intenzioni della segreteria,  segna non solo un rinnovo organizzativo, ma ribadisce con forza l’impegno della FELSA CISL nel difendere il valore del lavoro in tutte le sue forme: “Fino a una decina di anni fa – ha detto Cozzi – si riteneva praticamente impossibile l’idea che i lavoratori somministrati si avvicinassero al sindacato , e ancor meno si riusciva ad immaginare un lavoratore somministrato , magari a tempo determinato , che di sua spontanea volontà si candidasse come rappresentante sindacale. Eppure, la storia ci ha dimostrato esattamente il contrario, e continua a farlo. Negli ultimi quattro anni , decine e decine di lavoratori, nonostante le immense difficoltà hanno voluto fare la differenza , mettendoci la faccia , in prima persona , per provare davvero a sovvertire il paradigma della paura , per cui se sei un lavoratore somministrato  non puoi far valere i tuoi diritti o ti lasciano a casa”.

Il nostro obiettivo nel prossimo mandato è chiaro – ha ribadito la neoeletta Segretaria – sarà quello di strutturare al meglio lo sportello del lavoro autonomo anche a livello  territoriale , che sia in grado di garantire uno spazio concreto dove poter supportare i lavoratori autonomi attraverso consulenza legale e contrattuale avvalendoci anche della collaborazione di un commercialista esterno per  avere assistenza specifica in merito alla fiscalità”.

Nella somministrazione a Bergamo tra il 2021 e il 2022, si è registrato un aumento significativo degli occupati netti (la media è passata da 16.732,25 a 19.029 unità, con una crescita del 13,7%). “Questo incremento è certamente attribuibile alla ripresa economica post-pandemia, tuttavia, tra il 2022 e il 2023, la crescita si è quasi arrestata, con un aumento minimo (+1,05%), segnalando un consolidamento del mercato del lavoro dopo il boom iniziale. Nel 2024, invece, si osserva un calo, con gli occupati netti che scendono a 17.347 unità (-9,8% rispetto al 2023). Una flessione , in particolare nell’ultimo trimestre, dovuta certamente a fattori quali l’incertezza economica globale, l’inflazione, le tensioni geopolitiche e la crisi energetica”.

In questi anni, nel comparto della somministrazione, la componente maschile che è passata dal 58 al 55%. La categoria degli under 25 cala lievemente ma in maniera costante nel quadriennio, ritardando di conseguenza l’ingresso nel mercato del lavoro. All’opposto gli over 50 rappresentano l’unica fascia in costante espansione  con un +2,56 punti percentuali in 4 anni. L’analisi dei comparti interessati  rivela una flessione nel  settore manifatturiero, mentre sono in crescita settori come il terziario e la logistica. Quest’ultima, in particolare nella Bassa Bergamasca, è caratterizzata da un’espansione accelerata,  con un incremento negli ultimi 4 anni da 1.528 a 2.115 unità. Nel 2020 i collaboratori nella provincia di Bergamo erano 20.374, mentre i lavoratori autonomi 8.254 . Nel 2024,  i collaboratori nel territorio  sono saliti a 22.360 mentre i professionisti a 10.263.

Un dato che fa riflettere , sicuramente sempre più lavoratori oggi scelgono di intraprendere un percorso lavorativo meno subordinato e più autonomo , che preveda più flessibilità nel gestire luoghi ed orari di lavoro , nonché una maggiore possibilità di conciliare vita – lavoro; ma uno dei nostri compiti rimane quello di salvaguardare la reale autonomia delle professioni che rappresentiamo , ciò significa che laddove dovessimo intercettare delle false partite iva o collaborazioni riconducibili all’ambito del lavoro subordinato ,quelle devono essere ricondotte verso la subordinazione tramite la contrattazione o laddove necessario la vertenzialità”. 

Come FELSA  – ha concluso Alessia Cozzi –abbiamo ben chiaro che rappresentare il lavoro autonomo non significa voler applicare indistintamente a tutti  le tutele del lavoro subordinato, ma  bensì rispettare e creare anche qui misure ad hoc ,calzanti a questa specifica tipologia contrattuale , o per meglio dire a questo specifico modo di concepire il lavoro ed essere lavoratore,  poiché siamo fermamente convinti che il lavoro  debba essere tutelato a prescindere dalla forma contrattuale.  Ad oggi contiamo 8 recapiti FELSA CISL sparsi  sul territorio e confidiamo di poterli ampliare maggiormente laddove sia necessario”.

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