Carlo Varinelli riconfermato alla guida della Flaei Cisl Bergamo

Carlo Varinelli riconfermato alla guida della Flaei Cisl Bergamo

Prorogare le attuali concessioni senza bando come avverrà per quelle di distribuzione che scadranno nel 2029 prorogate per vent’anni obbligando gli attuali gestori ad un programma di investimenti; chiudere in tempi brevi la trattativa per cercare di recuperare potere d’acquisto perso negli anni di aumenti inflattivi pesanti e per dare un giusto riconoscimento economico ai lavoratori di aziende che hanno rendimenti economici molto alti; prestare attenzione agli investimenti e all’occupazione. Sono le proposte che si alzano dalla assemblea della FLAEI CISL Bergamo, che ha confermato la fiducia a Carlo Varinelli alla guida del presidio di Bergamo e eletto i rappresentanti provinciali al congresso regionale.

Varinelli, nel corso della riunione che si è svolta nel salone Riformisti della sede CISL di Bergamo ha illustrato le sfide principali che il settore elettrico sta affrontando, ponendo l’accento su temi cruciali come l’organizzazione del lavoro e le pesanti ripercussioni economiche dovute all’alto costo dell’energia.

Sul tema delle concessioni per la rete di distribuzione e di quelle idroelettriche ha sottolineato comela Lombardia, a differenza di altre regioni, abbia deciso di andare a bando aperto con alcune concessioni già scadute e con offerte ricevute anche da società non italiane. Per noi la soluzione ideale sarebbe quella di prorogare le attuali concessioni senza bando come avverrà per quelle di distribuzione che scadranno nel 2029 prorogate per vent’anni obbligando gli attuali gestori ad un programma di investimenti. In alternativa se andare al bando di rinnovo sarà indispensabile prevedere alcune clausole attualmente non previste”. Sul rinnovo del contratto nazionale, “la volontà delle Segreterie Nazionali è quella di chiudere in tempi brevi la trattativa per cercare di recuperare potere d’acquisto e per dare un giusto riconoscimento economico ai lavoratori di aziende che hanno rendimenti economici molto alti. L’auspicio – continua il sindacalista bergamasco – è quello di chiudere in breve tempo con un aumento dei minimi di 300 euro”.

Infine – ha concluso Varinelli – chiediamo da sempre alle aziende del settore che operano nella nostra provincia un attenzione agli investimenti e all’occupazione. Forti di ricavi elevati e proprietarie di beni importanti come la rete di distribuzione e degli impianti idroelettrici delle valli Bergamasche, le aziende che operano sul nostro territorio devono investire per garantire un sempre migliore qualità del servizio e per gestire l’importante transizione energetica che stiamo vivendo”.

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