Il Congresso Fim Cisl Bergamo riconferma Nieri come Segretario Generale

Nieri come Segretario Generale

Nella seconda e conclusiva giornata congressuale a Vidalengo, Luca Nieri è stato riconfermato nella carica di Segretario generale. Una volta eletto, il rinnovato Consiglio generale ha condiviso la proposta di Nieri di mantenere nella squadra di Segreteria per il prossimo quadriennio Elena Scippa e Luca Tonelli. “Ringrazio innanzitutto tutti quanti – ha detto a caldo Nieri appena decretata la sua elezione dal presidente del Congresso Mirko Dolzadelli, Segretario generale della Fim Lombardia – in primis per le due bellissime giornate che abbiamo vissuto. Sono state giornate intense dove c’è stato un dibattito accesso con dei contributi molti importanti e interessanti non solo per la Fim di Bergamo ma anche per tutto il panorama regionale e nazionale. Soprattutto credo che si sia respirato un ottimo clima,  un clima disteso e tranquillo. Tutto ciò è un ottimo viatico per iniziare a lavorare con serenità pensando concretamente ai problemi della nostra gente, del nostro territorio e delle nostre fabbriche. Quando gli impegni che ci aspettano sono tantissimi – lo diceva anche anche Roberto (Benagli, Segretario Generale Fim Cisl Nazionale, ndr.) noi siamo e continueremo ad essere un punto di riferimento per la nostra Cisl e per la nostra Fim nazionale. Quindi, grazie ancora della fiducia che mi avete accordato“. 

Una riconferma che suona come riconoscimento di un lavoro svolto a alti livelli nonostante quanto accaduto, soprattutto in terra bergamasca, negli ultimi due anni. Nell’ultimo mandato congressuale, la Fim Cisl ha contrattato e sottoscritto, in provincia di Bergamo, 151 accordi in 106 aziende, di cui ben 120 Premi di Risultato. Il salario si conferma la fattispecie più contrattata, ma non è l’unica. Nel 60% degli accordi analizzati sono infatti presenti più istituti contrattuali. Il welfare (nel 42% degli accordi); la gestione dell’orario (nel 31% degli accordi); le misure per la conciliazione dei tempi di vita e lavoro (nel 28% degli accordi); la formazione professionale e la sicurezza (nel 22% degli accordi); ma anche tematiche relative all’inquadramento e al mercato del lavoro interno alle aziende (intorno al 16%).

 Si è saputo contrastare gli effetti della pandemia nelle aziende attraverso capacità contrattuale e credibilità delle proposte messe in campo da dirigenti, operatori, delegati e RSU della Fim in anni di lavoro, formazione e crescita. “Per questo – ha ribadito Nieri – abbiamo affidato alla contrattazione lo spazio e l’importanza che merita. La contrattazione è uno strumento fondamentale per esercitare la nostra azione di tutela dei lavoratori, ma anche per declinare in maniera nuova tutto l’ambito dei diritti, acquisiti e da acquisire. E il nostro obiettivo è veder crescere sempre di più, nelle prossime ricognizioni, la percentuale di accordi che contengono altre fattispecie oltre a quella salariale, nella consapevolezza che i bisogni dei lavoratori sono sempre più variegati, e che noi possiamo (e dobbiamo) fare la nostra parte per offrire delle risposte, ma soprattutto che dobbiamo recuperare quella dimensione che ha caratterizzato la nascita della nostra Cisl, ovvero quella di rivolgersi alle persone, non solo in quanto lavoratori”.

Nelle intenzioni della FIM ci sono professionalità e accrescimento delle competenze, governando la riforma; ci sono welfare e conciliazione, per dare una risposta a quei bisogni di natura sociale che vanno oltre la componente salariale; ci sono giovani e donne, per individuare strumenti di tutela per quelle fasce di lavoratori che, (i dati lo dimostrano), hanno subito maggiormente gli effetti della pandemia. Senza dimenticare tutto l’ambito della salute e sicurezza, che tanto ha sfidato la Fim in un 2020 “che ricorderemo per sempre“. Dopo la fase impegnativa della discussione dei protocolli anti-contagio, che ha visto protagonista la Fim, le possibilità sono tante fare per migliorare le condizioni ambientali delle fabbriche. Tutto ciò grazie alle possibilità che offrono i break formativi (oltre alle pure dichiarazioni di intenti), costruendo sistemi premiali che intervengano sulla prevenzione degli infortuni, usando le ore di assemblea anche per costruire azioni sinergiche con le figure preposte.

Il dibattito, nelle due giornate congressuali, è stato una vera palestra di democrazia sindacale. Si è ribadito come i giovani sindacalisti non siano solo il futuro del sindacato; essi rappresentano un presente vivo per l’organizzazione, reattivo e dinamico. E’ emerso come la Fim sia costituita da persone che ci provano anche se le sfide sono complicate e difficili. C’è la consapevolezza di una squadra che ha voglia di cavalcare la transizione, di fare un sindacato di concretezza e non di convenienza. La Fim è un sindacato che vuole spiegare le cose alle persone anche quando le cose da spiegare sono scomode. E’ stato ricordato come la gente della Fim coltiva la serenità di percorrere strade che permettano loro di condivere le complessità e, nel limite del possibile, di andare in aiuto agli altri. Nei momenti di difficoltà esce il meglio del sindacato, esce il meglio della Fim. I temi caldi sono stati sicurezza, formazione, capacità di ascolto, comunicazione efficace e costante ancor di più in presenza all’interno delle fabbriche. 

Nella sua riflessione al Congresso Fim il Segretario Generale Cisl Bergamo Francesco Corna ha sottolineato l’importanza delle politiche attive del lavoro. “Sono un tema caro alla Cisl e anche a livello territoriale ci stiamo muovendo con proposte concrete. Non accontentiamoci di una indennità ma lavoriamo per inserire le persone nel mondo del lavoro“. Dal canto suo Mirko Dolzadelli, Segretario generale della Fim Lombardia si detto attento a capire le criticità emerse nel dibattito: “A me il dovere di tradurle in una progettualità nuova anche con una cassetta degli attrezzi sempre più digitale, un forte impegno verso la formazione a tutti i livelli e un ritorno verso la partecipazione degli organismi“.

Roberto Benaglia (Segretario Nazionale Fim Cisl) ha definito la relazione di Nieri un testo adeguato ai tempi che dà i parametri per affrontare i cambiamenti. “Noi della Fim siamo un popolo diffuso, un grande social network collettivo che sarà protagonista, certamente attraverso grandi sforzi, di una transizione giusta che punta al lavoro giusto, alla certificazione delle competenze, al fondo sociale della decarbonizzazione”. Ha accennato, poi, alla manifestazione di domani a Roma proclamata dalla Cisl: “Siamo a Roma per il futuro, siamo a Roma per l’agenda 2022“. Infine, in anteprima, ha annunciato le buone notizie per i 500mila artigiani metalmeccanici. Infatti, è stato rinnovato il loro contratto con un 5% di adeguamento retributivo e una formazione obbligatoria tra i punti principali. Un rinnovo importante che arriva dopo una lunga e faticosa trattativa condizionata dalla pandemia.


 
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