Gigi Sbarra eletto Segretario generale della Cisl. Gratitudine ad Annamaria Furlan

Gigi Sbarra eletto Segretario generale

Care amiche, cari amici, termina oggi questo tratto di strada lungo 7 anni vissuti insieme , Anni intensi, faticosi ma entusiasmanti, contraddistinti da un impegno continuo e su più fronti. Non ci è dato di scegliere il tempo nel quale vivere, né i problemi con i quali misurarci; possiamo solo decidere quale strada percorrere. Ed io l’ho percorsa con voi con gioia”. Così la Segretaria generale della Cisl, Annamaria Furlan al Consiglio generale Cisl oggi a Roma al Palazzo dei Congressi, per la nomina del suo successore Luigi Sbarra. (VIDEO) 

In apertura dei lavori il ricordo in un VIDEO dell’ex segretario generale Franco Marini, scomparso il 9 febbraio scorso, con immagini di una vita trascorsa nella Cisl, accanto ai lavoratori, nel segno della contrattazione, una scheda biografica curata da Aldo Carera, presidente della Fondazione Pastore.  A testimonianza del legame indissolubile tra la Cisl e Franco Marini la consegna di una targa al figlio Davide e al fratello Sandro da parte di Annamaria Furlan e Luigi Sbarra, quale ringraziamento per quanto ha dato e continua a dare al sindacato.

Nell’indicare poi Luigi Sbarra (61 anni, originario di Pazzano, Reggio Calabria) come suo successore la Furlan ha tenuto a dire: “Conosco Gigi da tanti anni e ne ho sempre ammirato il coraggio, la serietà e l’umanità. Sarà un ottimo segretario e da tempo condividiamo la guida della Cisl, il lavoro, la persona, la solidarietà e la giustizia sociale sono e restano i nostri valori. Oggi corono il sogno di ogni segretario , passare il testimone in mani sicure. La più grande soddisfazione è quella di candidare ora Luigi Sbarra segretario generale della Cisl. Grazie Gigi per quello che farai per la nostra Cisl e il popolo del lavoro”.

Annamaria Furlan ha infine salutato i suoi compagni di percorso, i leader di Cgil e Uil Maurizio Landini e Pierpaolo Bombardieri, presenti al Consiglio generale, con cui ha condiviso i tanti anni che abbiamo lavorato assieme. “Non sempre i nostri ricordi sono stati facili – ha sottolineato – ma ogni volta che si sfilacciava il filo dell’unità abbiamo avuto la capacità, la voglia e la costanza di riannodare, mai e poi mai è mancato il rispetto tra le organizzazione e tra di noi. A Landini, segretario generale della Cgil, devo una felpa, gliel’avevo promessa. Per Natale gli ho regalato una cravatta e vedo che ci ha preso gusto. Lascerò a Gigi Sbarra l’onere di fargli arrivare una felpa“. E rivolgendosi a Pierpaolo Bombardieri, segretario generale della Uil, dice: “Ci sono amicizie che hanno bisogno di anni di frequentazione per cementarsi, altre nascono da un pensiero detto al momento giusto” e ricorda una telefonata di solidarietà arrivata “dopo un attacco al nostro sindacato“.

 “Grazie per la vostra fiducia. Per l’amicizia e l’affetto che mi state dimostrando. Grazie per l’immenso onore che mi fate. Mai avrei creduto, e nemmeno sognato, quando da giovane mi innamorai dell’attività sindacale, di poter essere eletto, un giorno”. È con queste parole che Luigi Sbarra, al termine delle votazioni che lo hanno eletto alla guida della confederazione di Via Po si è rivolto alla platea dei delegati. “Questi ultimi giorni sono stati di grande emozione per me. Ma anche di tristezza. Una tristezza condivisa con tutti voi, per non avere qui, oggi un grande uomo che ha fatto tanto per la Cisl, per il sindacalismo italiano, per il Paese” ha aggiunto ricordando la figura di Franco Marini.

Ad Annamaria Furlan va il senso più profondo della gratitudine di Sbarra. “Grazie soprattutto per aver permesso alla Cisl, con la tua guida, di arrivare dove è oggi. Un grande sindacato associazione, con i piedi ben piantati nel terreno dell’autonomia e della contrattazione. Un sindacato “del fare”, riformatore, rinnovato, ma radicato fortemente nei valori che ne hanno ispirato la nascita e l’azione” .

“Ci hai davvero portati dentro il nuovo secolo, Annamaria – ha proseguito rivolgendosi ancora alla segretaria uscente. – Per di più sei riuscita a farlo in tempi eccezionali e drammatici. Sulle macerie di una crisi di sistema che nel 2011 aveva fatto tremare le fondamenta del Paese, rendendo visibili i punti deboli del nostro paradigma di crescita e dell’incompleto processo di unificazione comunitaria. Da convinta europeista hai promosso le ragioni di una Unione più democratica, coesa, vicina ai cittadini. Un’Europa dei popoli e del lavoro, una federazione che parlasse con voce unica, autorevole, solidale alle esigenze reali delle persone. Sei riuscita, siamo riusciti, a raggiungere approdi sicuri muovendoci tra le insidie di modelli culturali d’assalto, sventolanti l’insegna falsamente moderna di una illusoria disintermediazione. Non era facile e non era scontato smontare la logica assurda e sbagliata dell’uomo solo al comando, con corpi intermedi isolati, messi all’angolo, marginalizzati nel ruolo e nella legittima funzione di rappresentanza degli interessi dei lavoratori e dei pensionati in questo Paese. e parlasse con voce unica, autorevole, solidale alle esigenze reali delle persone”.

Ecco, se noi abbiamo superato tante insidie e siamo andati così avanti, in questi anni, – ha concluso il neosegretario – è perché tu sei stata, per lo straordinario equipaggio di militanti, di delegati, di quadri e dirigenti che formano la comunità della Cisl, timone e vela ineguagliabili. Perché sei stata, e sei, uno speciale insieme di ragione e di passione. Di intelligenza e di cuore. Il cuore grande di una donna coerente, coraggiosa e lungimirante. Doti che ti hanno permesso di individuare la rotta giusta e di indicarla a tutti noi. Ti abbiamo seguito, tutta la Cisl ti ha seguito”.  

La CISL di Bergamo commenta Francesco Corna, segretario generale del sindacato provinciale -, fa i migliori auguri di lavoro al nuovo dirigente. Da parte nostra garantiamo una struttura che saprà operare e contrattare per i suoi associati, per tutto il mondo del lavoro con responsabilità e condivisione, per una rinascita e ricostruzione di cui abbiamo bisogno e soprattutto per i lavoratori e le persone, soprattutto donne e giovani, che hanno maggiormente sofferto questa crisi”./mark>

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