251 sono le lavoratici e i lavoratori sul territorio provinciale che hanno aderito allo sciopero indetto da FP Cgil, Cisl FP, Uil PA, Unsa Confsal e Flp nazionali che, aggiunti alle fisiologiche assenze giornaliere (ferie, malattie e maternità), hanno portato alla chiusura di molti servizi dell’Agenzie. A Milano si è svolto un corteo dove sono confluite le delegazioni dai territori della Lombardia (Bergamo compresa). E’ partito dalla sede della Direzione regionale di via della Moscova e si è concluso alla Prefettura in corso Monforte. A Bergamo una delegazione di rappresentanti sindacali territoriali, membri della rappresentanza sindacale unitaria e lavoratori dell’Agenzia delle Entrate di Bergamo, è stata ricevuta dal Prefetto di Bergamo Elisabetta Margiacchi che ha ascoltato le ragioni della mobilitazione. Eccole in sintesi.
Record di incassi ed efficienza, ma in attesa del salario accessorio dal 2016
Puniti anziché premiati. Accade ai circa 35 mila dipendenti dell’Agenzia delle Entrate che lo scorso anno hanno registrato un record di incassi ma, allo stesso tempo, sono stati penalizzati dalla mancata erogazione del salario accessorio. Grazie alla professionalità e all’efficienza dei suoi dipendenti, infatti, ammonta a più di 19 miliardi l’incasso dell’Agenzia delle Entrate nel 2018. Ma invece di essere premiati, dal 2016 i lavoratori sono in attesa del proprio salario accessorio. Per queste ragioni scenderanno in piazza, il prossimo 2 aprile, con questa motivazione: la mancata definizione ed erogazione delle risorse relative ai Fondi di Amministrazione 2016 e 2017. Appuntamento a Roma davanti al Ministero dell’Economia e Finanze, dalle 9.30 alle 12, e altre iniziative di mobilitazione di carattere regionale.
I risultati
Portano a 16,2 miliardi gli incassi dei controlli fiscali 2018 (l’11% in più rispetto all’anno precedente in cui si era arrivati ai 14 miliardi e mezzo), a cui si aggiungono 3 miliardi di entrate straordinarie, per un ammontare di 19,2 miliardi di euro. Ottime anche le potenzialità dimostrate nel contrasto all’evasione fiscale: in soli due mesi sono stati bloccati ben 688 milioni di euro di falsi crediti Iva. Valori comunicati dalla Stessa Agenzia e dal Ministro Tria lo scorso 18 marzo, occasione nella quale più di un migliaio di lavoratori degli Uffici di Roma ha partecipato alla grande manifestazione unitaria che si è svolta presso la sede dell’Agenzia, in concomitanza con la presentazione dei risultati, chiedendo a gran voce l’immediato sblocco delle somme del salario accessorio anni 2016 e 2017 nonché l’immediata conclusione della terza tranche delle progressioni economiche.
I servizi ai cittadini
Anche sul servizio all’utenza, si registra un netto miglioramento. Sono infatti sempre più rapidi e digitali i servizi al cittadino. Nel 2018 sono stati erogati rimborsi a famiglie e imprese per un ammontare di 17 miliardi e mezzo di euro (+8% rispetto all’anno precedente). Cresce l’utilizzo dei servizi online, con ben 8,4 miliardi di utenti registrati ai servizi telematici dell’Agenzia (+20% rispetto al 2017).