E’ stato firmato oggi 31 gennaio in Prefettura di Bergamo il protocollo territoriale su salute e sicurezza. E’ il risultato di un’azione sinergica dei soggetti sociali e istituzionali del territorio per rafforzare in tutti I luoghi di lavoro la cultura della sicurezza attraverso un adeguato e concreto percorso di prevenzione e formazione. L’intesa vede il coinvolgimento diretto dei soggetti firmatari: associazioni d’impresa dei datori di lavoro, le organizzazioni sindacali tra cui la Cisl Bergamo e altre associazioni di rappresentanza.
I protagonisti della firma
Insieme si intende incidere, fra le altre cose, sui comportamenti da adottare al fine di evitare l’infortunio. “L’azione messa in campo dal sindacato confederale a Bergamo (protagonista da settembre 2017 del presidio e degli incontri con il Prefetto) – precisa Giacomo Meloni, segretario Cisl Bergamo – ha accelerato l’iniziativa congiunta dei soggetti sociali e istituzionali del territorio che ha prodotto, con la regia dell’ATS all’interno dell’attività della commissione territoriale ex art.7, il documento da tutti condiviso e firmato oggi con l’adesione del Prefetto di Bergamo Elisabetta Margiacchi“.
Dati da non sottovalutare
La tendenza purtroppo rilevata nel corso del 2017, e confermata dall’INAIL a fine anno, evidenzia (nel 2017 rispetto al 2016) l’incremento sia delle denunce che degli infortuni mortali. In Lombardia, in particolare a Bergamo nel 2016, le denunce di infortunio erano 13.956, nel 2017 sono state 14.163. Analoga è l’evoluzione degli infortuni mortali passati dai 14 del 2016 ai 15 del 2017. Va opportunamente ricordato che nei dati INAIL non sono registrati solo gli accadimenti mortali avvenuti nelle imprese bergamasche (6 nel 2017), ma anche quelli avvenuti fuori provincia e che coinvolgono residenti bergamaschi. Si tratta di un fenomeno negativo e in crescita negli anni come purtroppo dimostrano I fatti di Pioltello con il deragliamento del treno e tre vittime e di Calcio con la dipendente delle poste gravemente ferita, coinvolta nello scontro frontale con un’altra auto. “Il dato che come CISL riteniamo non debba essere sottovalutato – conclude Meloni – è l’incremento di infortuni e infortuni mortali nel 201, dopo alcuni anni dove si registrava, a fronte anche di un impegno di sensibilizzazione costante, ma di fatto insufficiente, una regressione negli infortuni”.









