La Cisl Bergamo al presidio anti-tagli

Anche CISL Bergamo e FNP CISL saranno presenti al presidio davanti alla Prefettura di sabato 25 per protestare contro i tagli alla spesa sociale decisi da un recente provvedimento del Ministero dell’Economia, che ha deciso il drastico ridimensionamento del Fondo Nazionale Politiche Sociali (FNPS), che ha subito un ridimensionamento di circa 200 milioni, e del Fondo sulla Non Autosufficienza (FNA), decurtato di 50 milioni.

Risorse in meno con le quali fare i conti

Ai Comuni bergamaschi mancherà qualcosa come 2 milioni e mezzo di euro. Questo ha spinto l’assemblea dei sindaci a organizzare il presidio. “Evidenziamo le pesantissime riduzioni del fondo delle politiche sociali e del fondo per la non autosufficienza definite nell’intesa tra governo e regioni dei giorni scorsidice Francesco Corna, della segreteria UST di Bergamo -. Riteniamo gravi e inaccettabili queste scelte che pregiudicano gravemente l’intervento per le politiche sociali dei comuni e degli ambiti territoriali. Questi pesanti tagli si aggiungono a quelli già attuati in passato , che hanno avuto la conseguenza di un aumento generalizzato delle imposte locali e di una difficoltà nell’erogazione di servizi delicatissimi per una fascia di popolazione in difficoltà. Crediamo pertanto necessario che il governo proceda con il ripristino delle risorse necessarie e dia certezza e continuità alle politiche sociali dei nostri paesi”.

L’ordine del giorno al Congresso dei pensionati

I Pensionati della CISL orobica, da parte loro, in coerenza con l’Ordine del Giorno approvato all’unanimità al recente congresso, aderiscono all’iniziativa, e invitano i pensionati a una partecipazione numerosa a sostegno di questa protesta, al fine di incitare Stato e Regioni a trovare soluzioni che vadano a rimpiazzare il pesante taglio. La segreteria di FNP CISL auspica la partecipazione al presidio di tutte le realtà che agiscono nei nostri paesi quotidianamente per garantire un sistema di welfare dignitoso a tutte le persone, soprattutto a quelle più vulnerabili”.

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