Continua lo stato di agitazione agli ospedali dell’azienda Bolognini. I lavoratori delle pulizie, a seguito dell’ultimo cambio d’appalto, hanno subito forti riduzioni delle ore e di conseguenza degli stipendi ordinari. I sindacati del settore giovedì 9 ottobre 2014 hanno incontrato le ditte appaltanti, Coopservice e Euro&Promos, senza però ottenere da parte loro risposte esaustive delle richieste che FISASCAT CISL, FILCAMS CGIL e UILTRASPORTI avevano avanzato, nonostante la disponibilità dell’azienda a entrare nel merito delle questioni.
In pratica i sindacati chiedevano un aumento delle ore del contratto, considerando che molti lavoratori a cui era stato tagliato il monte ore, lavorano ore straordinarie. “Questo comporterà – dice Stefano Allieri, della Fisascat Cisl Bergamo, sindacato Bergamo del commercio e turismo- che nel computo di tredicesime e altri istituti non si terrà conto delle ore effettivamente lavorate, ma solo di quelle contrattuali”.
Sono oltre 140 i lavoratori interessati a questo servizio che, come sempre accade “è stato affidato con i criteri del massimo ribasso, in un certo senso reso obbligatorio dalla Spending Review che i governi che si sono succeduti negli ultimi anni hanno adottato in maniera lineare anche per servizi essenziali come gli ospedali. Non si tiene conto che azioni di questo tipo, oltre che colpire i lavoratori nella loro dignità, finiscono per mettere a rischio l’igiene stessa degli ambienti ospedalieri: come si può pensare che un lavoro prima svolto in 8 ore giornaliere possa essere svolto con gli stessi risultati in 4 o 5?”.
L’attività dei sindacati di categoria proseguirà anche in questi giorni. In programma nuovi incontri con Azienda Bolognini e prefettura, dopo il fallimento della conciliazione con le cooperative titolari dell’appalto.








