Gli operatori del sociale bergamasco alle Nazioni Unite

L’iniziativa si inserisce nell’ambito del corso “Paideia: formazione ai diritti umani”, promosso dalla cattedra UNESCO “Diritti dell’uomo ed Etica della cooperazione internazionale” dell’Università degli Studi di Bergamo, in collaborazione con la CISL e la CDAL (Consulta diocesana delle Associazioni Laicali). L’intenzione fortemente condivisa dai promotori è stata quella di coinvolgere persone che operano nel sociale e di non rivolgersi esclusivamente a studenti universitari. Il corso è infatti nato con l’obiettivo di promuovere un approccio basato sui diritti dell’uomo negli ambiti di appartenza dei partecipanti.

A partire dal settembre scorso, con cadenza mensile, sono stati programmati dieci incontri di formazione ai diritti umani. Dopo una prima fase di inquadramento teorico, l’argomento è stato sviscerato spaziando dalla tutela giuridica dei diritti alla cooperazione internazionale, dall’educazione al lavoro, dalle migrazioni all’economia, dalla povertà alla democrazia. Volutamente è stata adottata una metodologia di lavoro che ha previsto la partecipazione attiva dei corsisti, attraverso numerosi studi di caso legati alla loro esperienza sul campo che ha dato vita a intensi momenti di dibattito e confronto.

Oltre ai formatori che hanno pensato e voluto il progetto, sono intervenuti anche dei relatori esterni: Rosa Gelsomino, presidentessa della CDAL, Ferdinando Piccinini, Segretario Generale CISL – Bergamo, Mimma Pelleriti, responsabile per le Politiche per l’integrazione della CISL-Bergamo, don Claudio Visconti, Direttore di Caritas bergamasca, Alessandro Giussani, esperto in economia sociale, Riccardo Petrella, docente dell’Università di Lovanio, Terry Vavassori, responsabile della Fisascat Cisl, Samuele Rota, sociologo del lavoro.

Uno dei momenti maggiormente significativi del corso è stata la tre giorni a Ginevra che si è svolta dal 14 al 16 maggio scorsi, in occasione della quindicesima sessione del Working Group on right to development.

All’interno del Palazzo delle Nazioni Unite si sono svolti alcuni seminari che hanno visto la partecipazione di Alessandra Aula, Segretaria generale del Bureau International Catholique de l’Enfant (BICE), Maria Mercedes Rossi, Rappresentante presso le Nazioni Unite dell’Associazione Papa Giovanni XXIII di don Oreste Benzi, Alfred Fernandez, Direttore dell’Organisation Internationale de l’education et de la liberté d’enseignement (OIDEL) di Ginevra e di Johanne Bouchard dell’Institut Interdisciplinaire d’Ethique et des droits de l’homme dell’Università di Friburgo (Svizzera).

Le testimonianze degli esperti hanno permesso ai partecipanti di comprendere meglio le ricadute pratiche dei concetti teorizzati e discussi durante l’intero percorso. L’esperienza ginevrina ha inoltre dato la possibilità di comprendere da vicino il funzionamento delle Nazioni Unite e delle dinamiche che animano le riunioni internazionali, rivolgendo particolare attenzione all’importante ruolo delle ONG. L’ultimo appuntamento è previsto per venerdì 6 giugno. Nella sede di via Pignolo, infatti, verranno consegnati gli attestati ai partecipanti e sarà anche l’occasione per la conferenza stampa di chiusura dell’inizitativa, alla presenza di Ferdinando Piccinini, Rosa Gelsomino, don Giulio Della Vite, Segretario della Diocesi di Bergamo e la cattedra Unesco di Bergamo. La cronaca della giornata

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