C’è l’intesa al CCNL dei grafici editoriali. Coinvolti 2000 bergamaschi

Un “segnale significativo per i lavoratori del settore in un momento difficile di trasformazione e transizione digitale”. Così FISTEL CISL,  SLC CGIL e UILCOM UIL di Bergamo hanno accolto l’intesa raggiunta per il rinnovo del Contratto nazionale dei grafici editoriali. L’attesa è stata lunga (il contratto era scaduto nel dicembre 2015) e la trattativa è stata dura, ma alla fine un accordo è stato trovato.

Si prevede un aumento economico di 90 euro (di cui 80 euro in tre tranche) sui minimi contrattuali con impegno politico alla non assorbibilità (cioè l’aumento non potrà intaccare elementi retributivi individuali) ed è prevista l’erogazione di 300 euro di Una Tantum. Nel testo di ipotesi è stato avviato anche il lavoro di aggiornamento e adeguamento alle norme di legge e agli accordi interconfederali intervenuti in questi anni di tutte le parti relative a relazioni industriali, mercato del lavoro, tipologia di rapporto, salute e sicurezza, maternità e paternità, molestie nei luoghi di lavoro.

Nella provincia di Bergamo si concentrano importanti aziende del settore con un alto numero di dipendenti: dai circa 560 lavoratori del Gruppo Elcograf, che riunisce Eurogravure di Treviglio, NIIAG di Bergamo e lo stabilimento di Madone, ai circa 800 dipendenti del Gruppo Boost di San Paolo d’Argon, azienda che ha riunito Lediberg, Arti Grafiche Johnson, Castelli Poligrafiche e CPZ spa. Si aggiungono anche aziende di medie dimensioni come Graphicscalve di Vilminore e Costa di Mezzate (140 dipendenti), ICIS di Mozzo (circa 100), Errestampa di Orio al Serio (80 dipendenti) e Pozzoni spa, con sedi a Filago e Cisano (130 dipendenti totali). Complessivamente si stima che gli addetti del settore in Bergamasca siano circa 2.000, mentre a livello nazionale il settore grafico editoriale multimediale occupa 80.000 lavoratori.

Il percorso di rinnovo contrattuale ha vissuto in questi anni momenti tesi, anche di rottura del tavolo. Ma alla fine abbiamo raggiunto un buon compromesso economico e siamo riusciti a superare ostacoli considerevoli, come la richiesta della controparte di ridurre la tredicesima mensilità, e anche di aumentare l’orario di lavoro hanno commentato oggi i tre segretari generali provinciali Luca Legramanti di FISTEL CISL, Paolo Turani di SLC CGIL e Bruno Locatelli di UILCOM UIL -. In quello bergamasco che è uno maggiori poli di stampa italiani, storicamente radicato nel territorio, prosegue intanto la fase avviata nel 2020 di accordi di ristrutturazione aziendale siglati in sede ministeriale, con la previsione di molte fuoriuscite per pre-pensionamenti che stanno aiutando a gestire la crisi: basti sapere che nel solo 2020 dalle aziende bergamasche del settore sono usciti circa 150 lavoratori pre-pensionati e la previsione per il 2021 è che ci saranno altre 300 uscite. In un contesto come questo, quella del rinnovo del Contratto è una notizia buona. Ora, in un’ottica più ampia, bisogna progettare per questo settore una politica d’investimento anche delle risorse del Recovery plan”.

L’ipotesi di accordo verrà sottoposta all’approvazione dei lavoratori nella assemblee che si terranno fra febbraio e marzo.

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