Un assegno di qualche migliaia di euro. E’ il gesto di liberalità che la Fnp Cisl Bergamo ha fatto al carcere di Bergamo, per sostenere la formazione degli operatori carcerari e la qualificazione del “tempo detentivo” per la ricostruzione di relazioni che possano essere propedeutiche al reinserimento sociale di detenuti, come al reinserimento lavorativo oltre la pena.
Segreteria e volontari del sindacato pensionati della Cisl Bergamo, come è ormai tradizione, hanno infatti deciso di dedicare la raccolta fondi di quest’anno alle attività che, tramite l’associazione “Carcere e Territorio” di don Fausto Resmini, insieme a altre realtà volontarie e anche grazie all’impegno di Elina Carrara per la Cisl Bergamo, vengono svolte all’interno della struttura di via Gleno, e anche al suo esterno.
La donazione è stata ufficialmente consegnata oggi a Nembro, nel corso della giornata che la Fnp dedica ogni anno al volontariato e alla solidarietà. Caterina Delasa, Segretaria generale Fnp Cisl di Bergamo ha consegnato l’assegno alla direttrice del Gleno, Teresa Mazzotta, e a don Resmini. Alla cerimonia ha partecipato la Segreteria Cisl Bergamo con il Segretario Generale Francesco Corna e i colleghi Candida Sonzogni, Mario Gatti e Danilo Mazzola. Presente anche il segretario della Fnp Cisl Lombardia, Emilio Didonè.
“È il nostro piccolo contributo a un lavoro assolutamente meritorio – ha detto Delasa -, ma soprattutto il segnale che non vogliamo voltarci dall’altra parte, e come organizzazione sindacale lavoreremo perché siano sempre meno quelli che lo faranno. Noi abbiamo una responsabilità, siamo una popolazione di uomini e donne non più giovani, orgogliosamente vecchi, considerati, per il vissuto, uomini e donne in età “saggia”, ancora capaci, ciascuno secondo le proprie residue energie, di essere utili agli altri al di là delle recenti e inutili provocazioni e delle opinioni di alcuni che vogliono far tendenza”.
“Per la responsabilità che abbiamo – ha concluso Delasa – dobbiamo tener vivo il senso del nostro agire avendo a riferimento valori forti, anche in questo tempo, in cui molte cose si smarriscono e si confondono, dove si dipingono visioni della realtà spesso non corrispondenti alle cose, dove il senso stesso delle parole viene alterato dalla convenienza dall’opportunismo”.










