Nuovo ingresso in segreteria Cisl Bergamo. Angelo Murabito sostituisce Mario Gatti

Angelo Murabito entra a far parte della segreteria della Cisl Bergamo. Lo ha eletto il Consiglio Generale dell’organizzazione di via Carnovali, in sostituzione di Mario Gatti, che va in pensione. Murabito, laurea in giurisprudenza, è in CISL dal 2011: nella categoria della Funzione Pubblica, ha iniziato da operatore per entrare in segreteria nel 2017 e diventare segretario generale, anche in quell’occasione in sostituzione di Mario Gatti, dal 2018. Nel 2021 è stato anche eletto componente di Segreteria regionale per la CISL FP Lombardia. Da queste ultime due cariche, Murabito dovrà dimettersi per incompatibilità: prossimamente le due categorie convocheranno i propri organismi per effettuare le sostituzioni.

Gatti, in CISL dal 2009, è stato segretario FP fino al 2018, quando è stato eletto in segreterie UST, dove si è occupato di politiche organizzative, socio-sanitarie e socio- assistenziali.

Il consiglio generale della CISL di Bergamo, riunito per l’elezione del nuovo segretario, ha dato vita a un dibattito appassionato sui temi al centro dell’attività sindacale. Francesco Corna, segretario generale, ha puntato il dito sull’attenzione all’inflazione, “ … che ha eroso stipendi e pensioni. Per questo occorre recuperare potere d’acquisto, tramite il rinnovo dei CCNL, l’applicazione di un fisco più equo, l’introduzione del cuneo di 5 punti e il rifiuto della flat tax”. Poi, sanità, che per la CISL di Bergamo, deve essere “ … principalmente pubblica e universale. Invece, la spesa del personale sanitario si è ridotta, sul totale della spesa, dal 35 al 30%. Una riforma è uno dei temi più importanti, puntando a più risorse umane”.

La mancanza di personale negli enti statali e pubblici è uno dei “drammi” della provincia: “Lavoriamo – ha continuato Corna – per produrre maggiore attrattività del territorio, con sostegni e bonus sugli affitti”.

Ugo Duci, in conclusione, ha parlato della costruzione della mobilitazione “ … per un confronto vero con il governo: saranno promosse tra aprile e maggio assemblee in aziende e iniziative provinciali. E il 6 maggio, la manifestazione regionale a Milano. Speriamo così di riaprire il confronto con il governo. I nostri obiettivi sono il fisco, dove la progressività rimane sacra e intangibile; le pensioni, con il rischio di futuri pensionati alla fame; le politiche industriali, grande assente da troppo tempo. Vogliamo portare l’Italia e la Lombardia fuori dalle secche, e per questo il Pnrr rimane un’opportunità irripetibile, e perderlo una sciagura”.

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