Il Covid-19 riporta indietro di 7 anni i livelli produttivi a Bergamo. Nel primo trimestre la produzione cala del -10,1% nell’industria e del -14,1% nell’artigianato; tiene la domanda estera, ma le aspettative degli imprenditori crollano.
“È fuor di dubbio che qui l’epidemia abbia veramente colpito duro: per questo occorre che si studino provvedimenti e interventi a favore di lavoratori e aziende, anche attraverso ammortizzatori sociali da estendere almeno fino alla fine dell’anno”.
Francesco Corna, Segretario generale Cisl Bergamo, legge i dati della congiuntura dell’ufficio studi di Camera di Commercio e registra un punto di speranza. “Gli ordinativi dell’industria bergamasca registrano indicatori leggermente migliori rispetto al resto della Lombardia: dobbiamo confidare che siano confermati nei prossimi mesi”.
“Intanto, però, – prosegue – emerge che soffrono maggiormente le aziende più piccole che probabilmente non trovano particolari sbocchi sui mercati internazionali meno penalizzati. L’occupazione tiene grazie agli ammortizzatori sociali, ma nel contempo, solo il 50% dei contratti a termine sono stati rinnovati alla loro scadenza. Dobbiamo sperare in una ripresa degli ordinativi nella seconda metà dell’anno per una vera tenuta dei livelli occupazionali”.










