I NUMERI DEL “SECONDO LIVELLO” DELLA CISL BERGAMO

I dati dell’osservatorio restituiscono alla Cisl ed alle sue categorie un forte e positivo dinamismo della nuova contrattazione aziendale che, mettendosi sempre più alle spalle gli effetti della crisi, riesce a realizzare un maggior dialogo partecipativo e costruttivo tra azienda e lavoratori ed a costruire soluzioni e tutele sempre più ricche. E’ la sintesi tracciata da Danilo Mazzola, segretario territoriale della CISL di Bergamo, analizzando i risultati emersi dall’indagine dell’Osservatorio sulla Contrattazione del sindacato di via Carnovali.

335 ACCORDI NEL 2017

Nel corso del 2017 è emerso che la contrattazione di secondo livello ha avuto un ulteriore incremento rispetto al 2016, passando da 192 a 335 accordi. Di questi 100 sono stati sottoscritti dalle categorie dell’industria, 2 dal settore dei servizi, 3 dalla federazione dei pensionati, in aggiunta alla ampia contrattazione svolta nei 14 ambiti in cui è suddiviso il territorio di Bergamo, 13 fra sanità privata e RSA. Gli accordi del settore pubblico, che annualmente vengono replicati relativi al salario accessorio in particolare nei comuni, in totale sono stati 220, così suddivisi; 4 nella sanità pubblica, 216 enti locali.

16.000 LAVORATORI INTERESSATI

Gli accordi realizzati riguardano complessivamente oltre 16.000 lavoratori dei diversi settori. La retribuzione riguarda la quasi totalità degli accordi realizzati, che vedono l’applicazione del salario variabile, nel settore privato, con quote che vanno dal minimo di 300 euro, alla media di 1.600 ed un massimo di 3.000 euro. Le quote di premio di risultato in prevalenza sono erogate sulla presenza. Il tema welfare ricopre sempre una fetta importante degli accordi realizzati, circa il 20% , in leggera crescita sugli anni precedenti. Le voci più ricorrenti di welfare negli accordi sono il sostegno alla frequenza degli asili nido, i permessi aggiuntivi a quelli previsti per legge, per visite mediche e specialistiche, per eventi luttuosi o per la nascita del figlio.

SPESA CASALINGA, SALUTE E SICUREZZA

Altra tipologia di welfare prevista è il benefit di 250 euro, per il “famoso” carrello della spesa, oltre alla possibilità di optare volontariamente, da parte del lavoratore, per azioni di welfare, utilizzando tutto o in parte il premio di risultato ottenuto, verso fondi pensioni o piattaforme dedicate. Il tema della salute e sicurezza, trova una maggiore presenza che nel recente passato, dentro gli accordi di secondo livello, in particolare legato al sostegno e alla continua formazione degli RLS . “La contrattazione è il nostro mestiere – precisa Mazzola – .Il lavoro svolto dalle categorie della CISL nel 2017 evidenzia che lo strumento, che meglio rappresenta i bisogni e le esigenza specifiche dei lavoratori, è la contrattazione di secondo livello. Il dato rispetto alla contrattazione effettuata nel 2016 conferma che la crisi è alle spalle, e la quota di welfare aziendale, sostenuta da una legislazione favorevole, è sempre maggiore”.

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