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Unione Sindacale di Bergamo

Venerdì, 07 Luglio 2017

Come cambia il lavoro occasionale con Presto

Si chiamerà «Presto» il nuovo contratto di prestazione occasionale messo a punto dall’Inps per aprire la stagione del dopo-voucher. E’ stata pubblicata la circolare 107/2017 con le indicazioni operative per l’utilizzo del nuovo lavoro occasionale introdotto dal decreto legge 50/2017 in sostituzione del lavoro accessorio, retribuito con i voucher che sono stati aboliti il 17 marzo scorso. 


La piattaforma informatica

La gestione dei flussi informativi e finanziari delle prestazioni di lavoro occasionali è affidata all’Inps. La piattaforma informatica sarà disponibile a partire dal 10 luglio 2017, data dalla quale datori di lavoro e lavoratori potranno e dovranno preventivamente registrarsi sul sito dell’INPS (clicca qui), o avvalersi del contact center dell’Inps. Gli sviluppi della piattaforma informatica volti a consentire l’operatività di intermediari e patronati saranno resi disponibili entro il mese di luglio 2017.

I limiti economici

La circolare fornisce le indicazioni operative per accedere alle prestazioni del Libretto Famiglia e del Contratto di Prestazione Occasionale, sia in qualità di lavoratori che di datori di lavoro. Riassumiamo i principali punti. Viene prima di tutto fornita una precisazione: i limiti economici annui di 5.000 euro per ciascun prestatore, con riferimento alla totalità degli utilizzatori; di 5.000 euro per ciascun utilizzatore, con riferimento alla totalità dei prestatori; di 2.500 euro per le prestazioni complessivamente rese da ogni prestatore in favore del medesimo utilizzatore, sono da considerarsi al netto di contributi, premi assicurativi e costi di gestione, essendo riferiti ai compensi percepiti dal prestatore.

Le modalità di utilizzo

Per il Libretto Famiglia e il Contratto di prestazione occasionale sono previsti: 1) registrazione del datore di lavoro e del lavoratore attraverso piattaforma informatica gestita dall’INPS, o tramite il contact center dell’Istituto; 2) versamento preventivo, da parte del datore di lavoro, della provvista per il pagamento delle prestazioni e dei contributi obbligatori attraverso il mod. F24 ovvero strumenti di pagamento elettronici; 3) comunicazione preventiva, da parte del datore di lavoro, della prestazione di lavoro occasionale; 4) pagamento diretto del lavoratore, da parte dell’INPS, entro il 15 del mese successivo alla prestazione tramite accredito in conto corrente o su carta di credito dotata di Iban o bonifico domiciliato riscuotibile presso un ufficio di Poste Italiane Spa.

La suddivisione del valore nominale

Viene ribadito che il Libretto Famiglia è composto da titoli di pagamento, il cui valore nominale è fissato in 10 euro, utilizzabili per compensare prestazioni di durata non superiore ad un’ora. Il valore nominale di 10 euro è così suddiviso: a) € 8,00 per il compenso a favore del prestatore; b) € 1,65 per la contribuzione ivs alla Gestione separata INPS; c) € 0,25 per il premio assicurativo INAIL; d) € 0,10 per il finanziamento degli oneri di gestione.

Soggetti diversi dalle famiglie

Per il Contratto di prestazioni occasionali utilizzabile da soggetti diversi dalle famiglie, la circolare ribadisce che la misura del compenso è fissata dalle parti, purché non inferiore al livello minimo, stabilito dalla legge in 9 euro l’ora. Inoltre, l’importo del compenso giornaliero non può essere inferiore alla misura minima fissata per la remunerazione di quattro ore lavorative, pari a 36 euro, anche qualora la durata effettiva della prestazione lavorativa giornaliera sia inferiore a quattro ore. Al compenso si applicano i seguenti oneri a carico dell’utilizzatore: 1) contribuzione ivs alla Gestione separata INPS, nella misura del 33,0 %; 2) premio assicurativo INAIL, nella misura del 3,5 %. In relazione al compenso minimo orario di € 9,00, la misura dei predetti oneri è pari a € 2,97 (INPS ivs), € 0,32 (INAIL). Sui versamenti complessivi effettuati dall’utilizzatore sono dovuti gli oneri di gestione della prestazione di lavoro occasionale e dell’erogazione del compenso al prestatore nella misura dell’1,0 %.

Limite dimensionale

Non essendo ammesso il ricorso al contratto di prestazione di lavoro occasionale per i datori di lavoro che hanno alle proprie dipendenze più di cinque lavoratori subordinati a tempo indeterminato, la circolare stabilisce che il periodo di riferimento per il calcolo è il semestre che va dall’ottavo al terzo mese antecedente la data dello svolgimento della prestazione lavorativa occasionale. Ai fini del computo, devono essere ricompresi i lavoratori di qualunque qualifica (lavoranti a domicilio, dirigenti, ecc.), mentre i lavoratori part-time e intermittenti sono computati in proporzione all'orario svolto. Nella prima fase di avvio dell’operatività delle prestazioni di lavoro occasionale, il requisito dimensionale sarà autocertificato dall’utilizzatore attraverso la piattaforma telematica.

Revoca della dichiarazione

Con riferimento alla comunicazione preventiva gli estremi della prestazione vanno comunicati all’Inps almeno sessanta minuti prima dell’inizio. E’ inoltre prevista la possibilità di revoca della dichiarazione inoltrata, qualora la prestazione medesima non dovesse essere resa, purché ciò avvenga entro le ore 24.00 del terzo giorno successivo a quello originariamente previsto per lo svolgimento della prestazione.

Contro gli abusi

L’Inps trasmette al lavoratore la comunicazione di revoca e la circolare fornisce la possibilità di confermare, da parte del lavoratore (o dell’utilizzatore), l’avvenuto svolgimento della prestazione lavorativa, attraverso le funzionalità della procedura telematica Inps. Una volta comunicato l’avvenuto svolgimento della prestazione, la procedura non consente all’utilizzatore la trasmissione di revoca riferita alla stessa prestazione lavorativa. La conferma dell’avvenuto svolgimento sarà disponibile entro le ore 24.00 del terzo giorno successivo a quello della prestazione. Inoltre l’Inps, anche in raccordo con l’Ispettorato Nazionale del Lavoro, effettuerà controlli automatici sulle revoche, sulla base di indicatori di rischio calcolati in funzione della frequenza di ricorso alla revoca della dichiarazione da parte dell’utilizzatore. A fronte di una prestazione di lavoro che risulti effettivamente svolta, l’avvenuta revoca della dichiarazione preventiva da parte dell’utilizzatore determina l’applicazione delle sanzioni in materia di lavoro nero.


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